Ortezzano

Foto e montaggio Giovanni Vagnarelli


I migliori testimonials per un soggiorno ad Ortezzano sono gli stessi turisti che, con un numero sempre maggiore di presenze ogni anno, onorano la cittadina alla ricerca di tranquillità e quiete senza rinunciare alle possibili escursioni al mare o ai monti e neppure alle proprie curiosità culturali. La posizione baricentrica rispetto al territorio permette di spaziare in poco tempo dal mare ai monti la cui distanza è perfettamente uguale, circa 30 km. Nel tempo medio di percorrenza di circa trenta minuti è quindi possibile raggiungere, per una distensiva giornata, il caldo delle spiagge di Pedaso, San Benedetto, Porto San Giorgio o la freschezza dei Monti Azzurri, Priora (2332), Sibilla (2173), Vettore (2476).

Anche se, ne siamo certi, il viaggiatore dedicherà la maggior parte del suo tempo a conoscere i centri storici dei borghi che ci fanno corona, Monte Vidon Combatte, Montelparo, Monte Rinaldo, Montalto delle Marche e via via gli altri tutti a prima vista uguali eppure ognuno meravigliosamente unico.

Potremmo invitare a visitare la Chiesa parrocchiale con i suoi tesori, primo fra tutti la Madonna in trono col Bambino e i santi Girolamo, Sebastiano, Francesco e Agostino di Vincenzo Pagani, o la torre pentagonale, o il gioiello architettonico della Chiesa della Madonna del Carmine o del Carmelo ma si farebbe torto al santuario ellenistico romano “La Cuma” della vicina Monte Rinaldo, o all’analogo dipinto del Pagani,  Madonna in trono col Bambino e i santi Giovanni B., Giovanni E., Maddalena e Caterina, nella vicina Montottone o alla Rocca di Montevarmine, di là sull’altro versante dell’Aso in comune di Carassai, o alla Cattedrale montaltese dove si respira Sisto V a pieni polmoni; perché Ortezzano può dirsi il centro di un museo di storia diffuso.

La Redazione