Montelparo

Video: Elia Capodarca

Colonna sonora: Montelparo è un sogno di Loris Ferretti

 

Se arrivi a Montelparo, un giorno d’estate, ti aspetteresti di sentire intorno a te colloqui in un dialetto più o meno comprensibile; non puoi non sorprenderti nell’accorgerti di dialoghi quasi sempre incomprensibili ai più, dai quali ne intuisci la provenienza nordica.

Entri al bar “il Murello” a chiedere un caffè ed a cercare di capire la natura dell’evento e ti senti rispondere in un cortese italiano imparato.

Immagini di essere arrivato altrove e cominci ad aspettarti gallerie d’arte di opere fiamminghe; non era quello che cercavi ma, alla fine, è bello lo stesso.

Esci e, fatti pochi passi nel corso, la mostra estiva di Maurilio Beato ed i suoi quadri rimettono tutto a posto: sei a Montelparo, pieno di turisti allegri e festosi, certamente soddisfatti. In nessun paese della costa riuscirai a trovarne altrettanti.

Dire che Montelparo è bella come il sole che l’abbraccia, come i gerani che la colorano, come gli affreschi e gli stucchi delle chiese di cui si vanta, è cosa facile e scontata, ma niente più del sapore di uno spot.

Ma le infinite presenze straniere che il paese accoglie nel periodo estivo sono di per sé i testimonials più sinceri che, onorando il paese con il loro soggiorno, trasformano lo spot in una constatazione del pregio di questo “incastellamento di case, chiese e chiostri”, che parla di storia, di arte e dei suoi illustri personaggi nel tempo.

Altri parleranno del Murello, della Porta da Sole, delle chiese di san Gregorio, sant’Agostino, della Madonna di Camurano, di san Michele Arcangelo, dei suoi affreschi e della sua cripta, descriveranno musei e racconteranno di personaggi primo fra tutti il cardinale Gregorio Petrocchini.

Piace però sottolineare che Montelparo non è solo storia o solo il ricordo di un passato illustre ma è soprattutto “il presente” per la vitalità della sua gente capace di rendere alla vita di oggi l’onestà ed il sapore di un tempo.

Non si può perciò dimenticare: l’Associazione Culturale “il Murello” e l’omonima compagnia teatrale con le sue rappresentazioni; gli eventi da loro gestiti: la stella di Natale e le befane, Sant’Antonio e la sagra del baccalà, la festa delle canestrelle e la Madonna di Camurano; l’associazione giovanile “il Chiostro” di cui, tra l’altro, vale ricordare l’evento “anni 70″; l’attivismo della Parrocchia di san Michele Arcangelo e la rievocazione della Passione e Morte di Cristo.

Montelparo, un paese verso il quale non puoi non sentirti in debito se sei chiamato ad essere Sindaco.

Grazie, Montelparo.

La Redazione