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Sigismondo Nardi tra Porto San Giorgio ed il Trentino

Un gemellaggio d’arte tra Porto San Giorgio ed il Trentino

Foto in evidenza Busto bronzeo di Sigismondo Nardi, posto nel Foyer del Teatro Comunale di Porto San Giorgio, realizzato nel 1925 dallo scultore Pasquale Cotechini (Porto San Giorgio, 29-09-1872 † Sesto San Giovanni, 4-03-1931), a un anno dalla morte del pittore, e originariamente destinato ad essere collocato nel giardino delle Scuole Elementari.

Su Sigismondo Nardi, pittore marchigiano d’indubbio talento e grande versatilità, ho avuto modo di occuparmi in più di un’occasione1. Nel 2008 nella mostra Arte e Devozione in Valsugana, allestita allo Spazio Klien di Borgo Valsugana tra luglio e agosto, veniva esposto per la prima volta in Trentino un dipinto mobile di Sigismondo Nardi. Si trattava di un ritratto ideale del Beato Stefano Bellesini (Trento, 1774 † Genazzano, Roma, 1840), un acquerello su carta, realizzato a Roma dal pittore nel 1905, in seguito alla beatificazione del monaco agostiniano, fatta da papa Pio X il 27 dicembre 1904, e spedito al committente, il parroco di Borgo Monsignor Luigi Schmid. È stato però nel 2009, con la pubblicazione della guida tascabile Il Ponte Veneziano (di Borgo Valsugana), che ho avuto modo di ampliare le mie conoscenze sul maestro marchigiano visitando, fotografando e studiando in loco tutte le sue opere trentine. L’anno dopo, nel settembre 2010, sempre sulla scia di questo crescente interesse per il pittore, ho fatto un viaggio nelle Marche, a Porto San Giorgio e dintorni, per conoscere dal vivo i luoghi di provenienza, di lavoro e di vita del Nostro e, in particolare, due cicli pittorici di indubbio valore, uno sacro e l’altro profano, considerati un punto d’arrivo della maturità artistica di Sigismondo Nardi.
Infatti, l’arte di Nardi non si esaurisce nel filone sacro. La sua produzione comprende numerosi ritratti a matita, a olio e ad acquerello, disegni accademici con studi di modelli classici, bozzetti, caricature, progetti e quant’altro. Assoluto capolavoro del filone profano della sua verve artistica è considerata la superba decorazione della volta del Teatro di Porto San Giorgio con le raffigurazioni simboliche della Tragedia, della Commedia, della Musica e della Danza, realizzata ad affresco nel 1912, lo stesso anno della decorazione murale dell’antica chiesa di Santa Maria a Mare a Torre di Palme, un borgo medievale in posizione panoramica sull’Adriatico, a pochi chilometri da Porto San Giorgio.
Prima di passare alla descrizione di questi due cicli pittorici marchigiani, vorrei trattare alcuni aspetti dell’intervento pittorico di Nardi nella Pieve di Santa Maria Nascente di Borgo Valsugana che meritano senz’altro di essere approfonditi per una conoscenza più esaustiva e articolata dell’opera stessa. Mi riferisco a quella decorazione considerata, a torto, minore e parzialmente rimossa o coperta nel restauro del 1973, come i fregi e i putti della volta centrale, le allegorie delle volte delle cappelle laterali, nonché il parziale rifacimento della figura di San Prospero nel terzo riquadro della volta centrale.

Foto 2 Un angolo di Porto San Giorgio, città natale di Sigismondo Nardi.

 

42  -  Nardi a Calavino, Assunta

42 – Nardi a Calavino, Assunta

 

 

 

Sigismondo Nardi e Borgo Valsugana

Vittorio  Fabris

 

Dello stesso autore “Sigismondo Nardi: un pittore marchigiano in Trentino” di Devid Valle e Vittorio Fabris.

 Si veda: Vittorio Fabris, Alla scoperta del Borgo, Comune di Borgo Valsugana, Borgo Valsugana 2004; Idem, “Iconografia di San Prospero” in: Armando Costa (a cura di), San Prospero Martire e la Magnifica Comunità di del Borgo, Comune di Borgo Valsugana, Borgo Valsugana 2005, pp. 163-164; Vittorio Fabris (a cura di), Arte e Devozione in Valsugana, Comune di Borgo Valsugana, Borgo Valsugana 2008; Idem, Il Ponte Veneziano, Comune di Borgo Valsugana, Borgo Valsugana 2009; Vittorio Fabris, La Valsugana Orientale. Parte prima: I paesi a destra del torrente Maso (Decanato di Borgo), Sistema Culturale Valsugana Orientale, Borgo Valsugana 2010.