Montelparo → Rievocazioni Storiche

Non si trovano più aggettivi per descrivere una manifestazione come la rievocazione della VIA CRUCIS preparata, da oltre dieci anni e nella tarda serata del Venerdì Santo, fin nei minimi dettagli dai giovani e giovanissimi montelparesi, con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale, delle Associazioni, ma non solo!
Ogni anno più bella ed emozionante! Complimenti a loro ed anche alla Corale Petrocchini di Montelparo che sottolinea, via via, con i suoi canti e pur nelle obiettive difficoltà di raggiungere in fretta le varie postazioni, ogni passaggio della rievocazione!!
Bravissimi i ragazzi del Mancinelli, che sono sempre e attivamente partecipi, nell’interpretare la parte della folla che ha scelto di graziare Barabba al posto del Cristo!!!
L’impegno è veramente complesso. I ragazzi Montelparesi riescono, tuttavia, sempre a centrare l’obiettivo senza sbavature! E l’interesse per la manifestazione coinvolge centinaia di persone!
La rievocazione prende il via da Piazza Cavour, con la scena dell’Ultima Cena, e si dipana prima per le vie del paese per poi raggiungere, dopo quasi due chilometri di strada, lungo la quale sono disseminate le varie soste rievocative, il luogo della Crocifissione!
Alla Via Crucis partecipa moltissima gente. Arriva da ogni dove e segue con devozione, ma anche con molta curiosità, ogni scena.
Il serpentone di gente attraversa una via Roma quasi irriconoscibile priva com’è di auto e piena quindi di un fascino da tempo dimenticato (tutto il percorso, per di più, è sottolineato da fiaccole luminosissime) per raggiungere, quasi d’incanto, largo Marconi che apre ad una imponente ed illuminatissima scalinata di Sant’Agostino! Qui viene rappresentata la scena incentrata sulla condanna a morte di Gesù Cristo da parte di Pilato!
Nell’enorme spiazzale sottostante, poi, è allestita la scena del Cristo sottoposto alla flagellazione con 39 frustate alla bassa colonna.
Da qui, passando per “FOR DE MURE”, ci si avvia verso l’antica fonte per proseguire quindi verso il luogo che fa da scenario per il Golgota.
La folla segue le scene in un religioso e commosso silenzio (tanto è coinvolgente e verosimile quello che accade!).
Nella collina, accessibile solo ai condannati e ai loro carnefici, si consuma il dramma della Crocifissione, Morte e Deposizione del Cristo: così presentata la rievocazione risulta altamente drammatica e incredibilmente vera e palpabile!
E’ per questo, probabilmente, che anno dopo anno, la manifestazione viene sempre più seguita diventando anche una vera attrazione turistica.
Un grande e spontaneo applauso, alla fine, interrompe sempre il clima di silenziosa e intensa tensione che si crea nella folla sin dall’inizio!
E’ senza dubbio rivolto anche ai bravissimi interpreti e agli organizzatori che sono stati capaci di tanto!

Giuseppe Mariucci