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Altidona - Quercia di Cantagallo 150

Quercia di Altidona

Roverella (Quercus pubescens) – Contrada Cantagallo
Circonferenza m. 4,20
Altezza m 15
Chioma m 30
Età anni 200

E’ una pianta poco conosciuta, quella che viene presentata in queste immagini. Eppure si tratta di un vero gioiello vegetale e una visita, con sosta sotto la sua ombra, rappresenta, senza alcun dubbio, qualcosa di gratificante e tonificante per il corpo e per lo spirito.

Per arrivare ad essa, occorre portarsi sulla strada statale Adriatica, in località Ponte San Biagio, fra Pedaso e Porto San Giorgio. Qui sfocia il fosso omonimo.
Imboccata la strada comunale asfaltata che risale il piccolo corso d’acqua, si va avanti per tre chilometri esatti. Alla fine del terzo chilometro, l’asfalto finisce in corrispondenza di un bivio, per essere sostituito da un fondo in macadam. Occorre prendere la strada di sinistra che varca il fosso stesso su un modesto ponte in fondo al quale spicca una quercia di aspetto e dimensioni interessanti, ma non è questa che ci interessa.
Passato il ponte, si lascia l’auto.

Sotto la chioma della quercia di Cantagallo

Sotto la chioma della quercia di Cantagallo

 La nostra Quercia è già ben visibile e per raggiungerla basta ridiscendere il fosso, costeggiandolo a piedi, attraverso  i campi, lungo la sponda destra, cioè quella opposta al senso di provenienza.
Merita proprio arrivare sotto la pianta e, per qualche minuto, lasciarsi avvolgere dal fiabesco ombrello vegetale, i  cui rami scendono uniformemente da ogni lato, fin quasi a toccare terra.

 La bellissima chioma, tuttavia, ha un aspetto singolare. Essa, infatti, non è una cupola, bensì una…semicupola che  si è sviluppata, molto armonica, solo verso il campo. Dalla parte opposta, per contro, quella che guarda verso il  torrente, essa ha incontrato l’ostacolo di altri alberi della stretta macchia ripariale che hanno fatto sì che, da quel  lato, la chioma si sia sviluppata dove ha potuto, senza ordine alcuno.
La pianta appartiene, da sempre, alla famiglia Talamonti, originaria di Ripatransone. I terreni che si stendono sulla destra del Fosso San Biagio e da qui risalgono verso  Altidona, costituivano una volta proprietà unica. Essa venne suddivisa in varie strisce all’epoca del nonno degli attuali proprietari, Giuseppe Talamonti, al quale toccò quella sulla quale si trova la Quercia.
Questa, è stata da sempre considerata quasi un membro della famiglia, da parte delle varie generazioni dei Talamonti, come fosse una loro bandiera, l’elemento di continuità nella storia della famiglia.
Lo stesso Giuseppe, tanti e tanti anni fa, soleva recarsi a caccia sotto la chioma della pianta. Una caccia tutta personale e riservata. Egli si era, infatti, costruito un fucilino di gittata limitatissima, una decina di metri, non di più, sufficienti tuttavia a cogliere i volatili che si posavano sui rami.

Quercia Cantagallo in veste autunnale

La bellissima Quercia di Contrada Cantagallo, in abito autunnale

Nelle acque del Fosso San Biagio, che corre a pochi metri, in passato era possibile anche pescare gamberi di acqua dolce i quali, si sa, vengono considerati il termometro più attendibile della purezza delle acque in quanto, al primo sintomo di inquinamento, essi scompaiono.

Oggi questi crostacei sono scomparsi, non tanto per il possibile inquinamento delle acque, quanto per la estati siccitose che da tanto tempo prosciugano ogni anno il piccolo corso d’acqua.

E’ tradizione che ogni anno, il 1° di maggio, tutta la famiglia Talamonti si rechi sotto la Quercia, a fare la rituale scampagnata, al termine della quale tutto viene ricomposto e ripulito. Purtroppo, pur trovandosi la Quercia in posizione alquanto defilata, la sua accogliente ombra viene adocchiata anche da gitanti clandestini e opportunisti, i quali non si fanno scrupoli a lasciare le tracce del loro passaggio, sotto forma di bottiglie di plastica e lattine di bibite.

La bella Quercia viene periodicamente assalita dall’edera la quale viene, dai proprietari, lasciata al suo posto fino a quando costituisce un simpatico abbellimento, per essere eliminata quando comincia a diventare invadente.

veste invernale

veste invernale

Altidona è un piccolo paese che negli ultimi anni ha evidenziato un notevole sviluppo, demografico e turistico, e i cui amministratori sono alla continua ricerca di qualcosa da valorizzare. Da questo punto di vista, la Quercia di contrada Cantagallo, l’albero più interessante del territorio comunale, propone la sua candidatura come un’interessantissima attrattiva.