Ponzano di Fermo → Arte

Ponzano di Fermo - Croce Astile-1437

L’Arte a Ponzano di Fermo

NELLA CHIESA DI SAN MARCO – NEL TORRIONE – NELLA CHIESA PARROCCHIALE DI S.MARIA

NELLA CHIESA DI SAN MARCO

S.Giacomo e S.Tommaso-1478-Affresco

S.Giacomo e S.Tommaso-1478-Affresco

Sulla prima coppia di colonne della navata centrale e nell’intradosso dei pilastri costruiti a sostegno della torre sono visibili affreschi votivi del sec. XV.

Il più notevole è quello di destra (200×95)  con le figure degli apostoli S.Giacomo e S.Tommaso, indicati dalla segnatura posta in alto: “S.JACOBUS – S.THOMAS – 1478“.
Le figure sono slanciate e ben proporzionate, il panneggio delle vesti è rappresentato con molta naturalezza. I volti dei due Santi rivelano la personalità artistica di Pietro Alima, pittore albanese.

Altri affreschi della stessa mano si presentano negli intradossi della stessa colonna e rappresentano S.Sebastiano, sopra la cui testa, a sinistra, (a destra di chi guarda), viene riprodotta una frangetta tricolore (bianco, rosso e verde) che il pittore ha voluto ripetere in altre opere.

 Nella volta sopra il Presbiterio, delimitata da due archi trionfali, si notano decorazioni e rappresentazioni bibliche, attribuibili al secolo XII. Al centro, entro una mandorla, vi è l’immagine benedicente del Cristo Pantocrator. Sono da considerarsi tra le pitture più antiche conservate nelle chiese del Fermano.

Nell’abside sinistra della navata sinistra  è visibile una pittura molto deturpata; si può intravedere sulla parte destra un leone e la figura di S. Marco con un libro aperto, ove sono leggibili queste poche lettere: “E ……..LUM MEUM AN…..” che riproducono il 2° versetto del Cap.I del vangelo di S. Marco: “Ecce mitto angelum meum ante te“.

NEL TORRIONE

Un elegante arco ornato in cotto del sec. XVI immette nella parte superiore del Loggiato le cui stanze fungevano, fino ad un secolo fa circa, da Edificio Pubblico. All’interno è visibile parte di un affresco che ornava la piccola Cappella del Palazzo raffigurante la Madonna della Misericordia col Bambino e San Giorgio, compatrono di Ponzano.
Per la sua esecuzione la Comunità, nel bimestre luglio-agosto 1570, pagò Fiorini 4 ad un tal “Vincenzo pittore”, non altrimenti conosciuto nella storia dell’arte locale. E’ da escludere in ogni modo il pittore Vincenzo Pagani (1490-1568), poiché a quella data era già defunto da due anni.

NELLA CHIESA PARROCCHIALE  DI S.MARIA

Madonna del Rosario

Madonna del Rosario

La pala d’altare del secondo altare di sinistra è un interessante dipinto ad olio su tela, realizzato nel 1610 circa, e raffigurante la Madonna del Rosario, S. Domenico, S. Caterina, con 15 misteri (268×183). Attribuibile a Cristoforo Roncalli detto il Pomarancio. Poco distante dall’altare, a destra, vi è una figura ovale di Madonna col Bambino (40×29). E’ scultura di altorilievo su pietra con fondo dorato. La Vergine è raffigurata di profilo in atto di porgere al Bambino un mazzo di spighe. Arte toscana del XVI secolo con reminiscenze michelangiolesche.

Dietro l’Altare Maggiore è collocato il quadro ad olio su tela (260×180) Madonna col Bambino, S. Giuseppe, S. Marco Evangelista e lee Anime Purganti, attribuibile alla bottega fermana dei Ricci, secolo XVIII.
Dall’arco trionfale scendono tre lampadari (seconda metà dell’800) in cristallo finissimo di Murano, con foglie accartocciate di acanto, fiori variopinti e fusto centrale ben lavorato.
Sul frontale destro della chiesa è custodito un Reliquario della S. Croce (Croce astile) in argento dorato su armatura lignea in stile sbalzato. Nei bracci lobati sono incastonate pietre vitree bianche. Nel recto è raffigurato il Crocefisso, nel verso il Leone alato, simbolo dell’evangelista S. Marco. Sotto si legge la segnatura: “1427-Adì 2 de marzo-Tempore D.ni Joannis Rainaldi Plebani“. Arte marchigiana del secolo XV.

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Madonna Divina Pastora

Un dipinto ad olio su tela della Madonna Divina Pastora è posto sul quarto altare sistemato entro una nobile residenza in legno intagliato e dorato, riferibile alla seconda metà del 1700 ed attribuibile alla bottega montegiorgese di Sante Morelli. La Vergine col Figlio è raffigurata in un paesaggio bucolico mentre accarezza una pecorella e mostra una rosa. Nel recto è scritto: “Franciscus Xaverius Allevi Georginas, non pictor, pingebat, 1779“. La tendina che ricopre il quadro è in seta ricamata. Nel mezzo vi è il monogramma di Maria ricamato in oro con una fantasia floreale intorno, con spighe. grappoli d’uva e rose. E’ opera della ponzanese Maria Lucentini (1870-1896) eseguita nel 1887 , all’età di 17 anni. Misura cm. 100×75.

 

 

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Crocefissione

Nel quinto ed ultimo altare rimane un quadro raffigurante la Crocefissione (135×85). Vi è rappresentato il Cristo Crocefisso, con ai lati, in piedi, l’Addolorata e S. Giovanni Evangelista, mentre la Maddalena, in ginocchio, abbraccia la croce. Richiama da vicino un analogo soggetto di Jacopo Negretti, detto Palma il Giovane, (1544-1628) vigoroso artista seguace del Tiziano, dipinto per la chiesa di S. Antonio in Potenza Picena.

 Ferruccio Scoccia