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organo 150

Organi e Organari a Ortezzano: Chiesa di S. Maria

Organo del 1751 attribuibile a Giuseppe Attili di Ortezzano

Organo positivo attribuibile a Giuseppe Attili, costruito nel 1751.

Posto in un sottarco nella parte destra del presbiterio, sul pavimento. Cassa recenziore, indipendente dalla parete, in legno naturale verniciato con mordente, con prospetto ad unica campata sagomato ad arco nella parte superiore, ornato da cornici.

organo di G Attili chiesa di S. Maria in Ortezzano

organo di G Attili chiesa di S. Maria in Ortezzano

Facciata di 19 canne di stagno, distribuite in unica campata a cuspide, con labbro superiore a mitria, bocche allineate e profilo piatto, del Principale dal Mi2, assicurate ad una rastrelliera posteriore tramite fili di nylon che hanno sostituito le originali fettuccie.

Tastiera a finestra, di 45 tasti (Do1-Do5, con prima ottava corta), in bosso ed ebano, con frontalini dei tasti diatonici intagliati a chiocciola e i cromatici intarsiati con doppio filetto di bosso; modiglioni laterali di noce, sagomati e intagliati a doppia voluta.

Pedaliera diritta a leggio, scavezza, di 8 tasti (Do1-Si1), costantemente unita alla tastiera e priva di canne proprie; di dimensioni minute, presenta sui tasti diatonici, a circa metà lunghezza, riporti lignei per facilitarne l’azionamento.

Registri a destra della tastiera, a tiranti direttamente infissi nella cassa con pomelli metallici torniti, disposti su due colonne; nessuna indicazione dei registri:

[Principale 8′ ]                                  [Voce umana S, 8′ ]
[Ottava]                                               [Flauto in XII]
[XV]
[XIX]
[XXII]
[XXVI]
[XXIX]
[Tiratutti]

Voce umana probabilmente dal Si2

Tiratutti a tirante (dalla XV).

Somiere maestro di noce, a tiro, chiuso da due ante munite di maniglia a corda e assicurate da naselli; all’interno 45 ventilabri e 8 controventilabri (con stecca di legno a bilanciere) posti sul pavimento della secreta , con guide laterali e chiusura sul tirante a borsino con cilindretto di legno tenero attraversato dallo stesso tirante e agganciato sopra e sotto tramite occhiello. Ordine delle stecche, dalla facciata: 1. Princ.; 2. Voce um.; 3. Ottava; 4. Flauto in XII; 5. XV; 6. XIX; 7. XXII; 8. XXVI; 9. XXIX.

Trasmissioni meccaniche, solite.
Mantici entro il basamento della cassa, non ispezionabili; è stato applicato un elettroventilatore, che attualmente però non riesce ad azionarli.
Crivello di pelle bianca, con telaio di legno. Bocche delle canne interne sotto il crivello.

In fondo, all’altezza della tastiera, su trasporti lignei che derivano l’aria dal somiere tramite tubi di piombo, 4+4 canne lignee del Principale (Do1-Si1): le prime 3 di legno naturale, tappate, le restanti tinte di rosso, aperte, tutte con bocche riportate in noce. Ai lati del somiere, su trasporti lignei collegati con tubi di piombo a gomito, 4+4 canne di legno naturale, del Principale (Do2-Mib2) e dell’Ottava (Do1-Fa1). Il séguito interno del Principale di facciata è costituito da canne di piombo assicurate alla parte anteriore del telaio del crivello tramite anelli di fil di ferro.

Sul fondo della secreta del somiere, direttamente sul legno, manoscritto ad inchiostro: “ORTEZZANO [scomparto di sinistra] I7SI [scomparto di destra]”. All’interno, sul fianco destro della parte superiore della cassa, a matita: “Rip./to/ e Restauro/ Giovanni Brandi/marte/da Lapedona/il 15 M./1906”.

L’organo conserva tutte le parti originali; del materiale fonico, sono le canne di facciata quelle più compromesse: alcune si presentano molto consumate all’altezza dell’antica legatura. Danni da tarlo alle parti lignee. L’organo è insuonabile per il non funzionamento dell’elettroventilatore e l’impossibilità di azionamento manuale del mantice.

Paolo Peretti – Gianluigi Spaziani

 

Tratto da: Organi e organari nella Marca dal Potenza al Tronto, a cura di Paolo Peretti, Fermo, Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, 2000, pp. 170-173