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organo 150

Organi e Organari a Montelparo: chiesa di S. Agostino

Organo del 1860 perfettamente funzionante

Organo di Odoardo Cioccolani, costruito nel 1860 ca., op. 14.

Posto sopra l’ingresso, in cantoria lignea sorretta da bussola. Cantoria con parapetto mistilineo, scompartito in riquadri corniciati in oro e dipinti. Cassa lignea addossata alla parete, dipinta e decorata in stile con la cantoria (il complesso cassa-cantoria risale probabilmente al 1793), con prospetto ad unica campata delimitato con doppie paraste corinzie dai capitelli dorati e sormontato da cornicione spezzato con al centro stemma agostiniano in legno intagliato e dorato; nel vano delle canne sono presenti festoni di legno intagliato e dorato.

Facciata di 23 canne di stagno, distribuite in unica campata a cuspide con ali, con labbro superiore a mitria sormontata da puntino a sbalzo, bocche allineate e profilo piatto, del principale dal Do2. Davanti, su proprio zoccolo di noce, i Tromboncini.

Tastiera a finestra di 50 tasti (Do1-Fa5, con prima ottava corta), in bosso ed ebano, con i frontalini dei tasti diatonici intagliati a chiocciola; modiglioni laterali di noce, sagomati.

Pedaliera a leggio, scavezza, di 15 tasti (Do1-Fa2 + Tamburo), costantemente unita alla tastiera.

Registri a tiranti con pomelli lignei torniti tinti di nero, posti su 2 colonne entro propra tavola di legno naturale a destra della tastiera; cartellini originali a stampa, riquadrati.

FORTE

PRINCIPALE BASSI [8′]                       TROMBONCINI BASSI [8′]

PRINCIPALE SOPRANI                       TROMBONCINI SOPRANI

OTTAVA                                                CORNO INGLESE [S, 16′]

DECIMA QUINTA                                  FLAUTO IN VIII BASSI

DECIMA NONA                                      FLAUTO IN VIII SOPRANI

VIGESIMA SECONDA                          VIOLA [B, 4′]

VIGESIMA SESTA                                 CORNETTO [S, 1,3/5′]

VIGESIMA NONA                                 CONTRABBASSI [P,16′]

TRIGESIMA TERZA [fino al Fa2] OTTAVA DI CONTRABBASSI [P,8′]

TRIGESIMA NONA[=XXXVI, fino al Do2] TROMBE REALI [P,8′]

Divisione B-S tra Do#3 e Re. Ritornelli alla maniera veneta (dal Do#5 della XV).

Forte a manovella (dall’Ottava). Tamburo acustico al pedale. Copritastiera originale, con due pomelli di legno torniti.

Somiere maestro di noce, a tiro, chiuso da 2 ante assicurate da naselli; all’interno 50 ventilabri con guide laterali e chiusura sul tirante a borsino con perlina. Ordine delle stecche dalla facciata: 1. Tromb. B; 2. Tromb. S; 3. Princ. B; 4. Princ. S; 5. Corno ingl.; 6. Fl. in VIII B; 7. Fl. in VIII S; 8. Ottava; 9. Viola; 10. Cornetto; 11. XV; 12. XIX; 13. XXII; 14. XXVI; 15. XXIX; 16. XXXIII; 17. XXXVI.

Somiere di basseria chiuso da 2 ante di legno tenero assicurate da naselli, con stecca delle Trombe reali.

Due mantici cuneiformi, a 5 pieghe, contrapposti entro il basamento della cassa, azionabili manualmente a corde con carrucole, muniti di elettroventilatore.

Trasmissioni meccaniche, solite. Unione tasto-pedale indiretta; catenacci di trasmissione per le canne di basseria in ferro.

Crivello di legno. Le bocche delle canne interne stanno sopra il crivello. I Tromboncini hanno tube di stagno, di foggia veneta. Il Corno inglese ha la tuba formata da un tronco di cono di stagno saldato a una parte superiore cilindrica di piombo; il blocco cilindrico dell’ancia è innestato su scarpa di piombo. Il Flauto in VIII B ha canne tappate a calotta, le restanti cilindriche. Ai lati del somiere maestro, su trasporti, 6+6 canne lignee verniciate di rosso per le note più gravi di Principale (Do1-Si1) e Ottava (Do1- Fa1). 18 canne lignee di basseria (16 per Do1-Si1 di Contrabassi e Ottava di Contrabassi + Do#2 e Mib2), tinte di rosso (tappati i Contrabassi), con bocca riportata in noce e notazione alfabetica ad inchiostro su di essa. Le Trombe reali hanno tube di legno, tinte di rosso, a tronco di piramide, poste su zoccoli di noce con notazione ad inchiostro.

Al centro del listello frontale della tastiera, targhetta a stampa e manoscritta (la parte manoscritta è qui resa in corsivo), con fregi tipografici e protetta da vetro: “ODOARDO CIOCCOLANI/ IN CINGOLI/ n. 34”. Dietro lo stesso listello, manoscritto ad inchiostro: “Ripulì Accordò Riparò/Brandimarte Giovanni/ da Lapedona – Prov. Ascoli Pic.no/ 8 Luglio 1927”.

L’organo è stato restaurato dalla ditta Inzoli Cav. Pacifico e figli dei Fratelli Bonizzi di Ombriano di Crema (CR) nel 1998. Lo strumento è perfettamente funzionante.

 Paolo Peretti

Tratto da: Organi e organari nella Marca dal Potenza al Tronto, a cura di Paolo Peretti, Fermo, Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, 2000, pp. 159-160