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organo 150

Organi e organari a Fermo: Cattedrale

Organo di Giuseppe Greppi, costruito nel 1668

Posto sopra l’ingresso della cappella dell’Immacolata Concezione, in cantoria lignea con parapetto rettilineo scompartito da paraste e semplicemente dipinto. Cassa lignea addossata alla parete, con prospetto ad unica campata decorato in stile neoclassico, fiancheggiato da doppie paraste corinzie dipinte a candelabre e sormontato da archivolto pure dipinto (il vano delle canne è rettangolare). Facciata di 15 canne di stagno, distribuite in unica campata a 3 cuspidi (5+5+5), con labbro superiore a mitria, bocche allineate e profilo piatto, del Principale dal Do2, assicurate ad una rastrelliera anteriore dipinta, sostenuta da due sottili listelli lignei che ripartiscono la sola metà inferiore della facciata in tre campate (lo strumento seicentesco presentava infatti la facciata tripartita).

Tastiera a finestra, di 45 tasti (Do1-Do5, con prima ottava corta), in bosso, con i frontalini dei tasti diatonici intagliati a chiocciola e i cromatici di legno duro tinto di nero; modiglioni laterali di noce, sagomati.

Pedaliera recenziore, diritta a leggio, scavezza, di 9 tasti(Do1-Do2), costantemente unita alla tastiera e priva di canne proprie.

Registri a destra della tastiera, a tiranti con pomelli lignei torniti, disposti in unica colonna entro propria tavola di legno naturale sagomata (il tutto recenziore); nessuna indicazione dei registri:

[Principale 8′]

[Ottava]

[XV]

[XIX]

[XXII]

Tiratutti a manovella sopra la colonna dei registri, recenziore (ora agisce dalla xv, ma originariamente includeva anche l’Ottava, il cui braccio interno è stato segato per non essere trascinato dalla cornice del Tiratutti).

Somiere maestro di noce, a tiro, chiuso da anta unica di legno tenero (recenziore, con maniglie di corda) assicurata da naselli nella parte superiore ed incernierata con una striscia di pelle in quella inferiore; all’interno 45 ventilabri, con guide laterali e numerazione originale ad inchiostro sul fianco; la chiusura sui tiranti avviene tramite unica striscia di pelle.

Ordine delle stecche, dalla facciata: 1. Princ.; 2. Ottava; 3. XV; 4. XIX; 5. XXII.

Trasmissioni meccaniche, solite (meccanica interna dei registri e cornice del Tiratutti in ferro, di fattura ottocentesca). Unione tasto-pedale diretta, mediante fili di ferro.

Due mantici cuneiformi a 4 pieghe, contrapposti entro il basamento della cassa, azionabili manualmente tramite corde e carrucole e dotati di pesi antichi di pietra scalpellata.

Crivello di cartone, recenziore. Bocche delle canne interne sotto il crivello.

In fondo al somiere maestro, su trasporti, 2 canne lignee tinte di rosso, tappate, del Principale (Do1 e Re1); ai lati del somiere maestro, altre due lignee, analoghe ma aperte, pure del principale (Mi1 e fa1); le rimanenti canne della prima ottava del principale sono metalliche, collocate in fondo e sul lato sinistro del somiere, sempre su trasporti.

Sulla faccia superiore dell’anima della canna centrale di facciata (Do1 del Principale), graffito”Josef Greppius/ Arimunensis/ fecit anno d.ni/ 1668”.

L’organo ha subito rimaneggiamenti quando è stato collocato (proveniente dalla stessa o da altra chiesa) nella cappella, inaugurata nell’attuale assetto nella seconda metà dell’ottocento, dopo la proclamazione del dogma dell’Immacolata da parte di Pio IX; all’opera di un anonimo organaro di quest’epoca sono quindi riconducibili gli elementi recenziori già variamente evidenziati sopra. Il materiale fonico è tutto presente e ben conservato. Alcune parti lignee sono intaccate dal tarlo. Lo strumento è scarsamente suonabile per il generale stato di abbandono.

Paolo Peretti

Tratto da: Organi e organari nella Marca dal Potenza al Tronto, a cura di Paolo Peretti, Fermo, Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, 2000, pp. 137-138

 

gaetano callido 1803

gaetano callido 1803

Nella stessa cattedrale, organo in cantoria lignea di Gaetano Callido del 1803; dietro, tela di Alessandro Ricci sec. XVI