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organo 150

Organi e Organari a Belmonte Piceno: chiesa del SS. Salvatore

Strumento del 1881, conserva inalterata la fisionomia originale ed una certa efficienza

Organo di Vincenzo, Giovanni ed Enrico Paci, eretto nel mese di luglio 1881.

Collocato sopra l’ingresso, in cantoria lignea con parapetto mistilineo semplicemente verniciato. Cassa lignea addossata al muro con prospetto dipinto fiancheggiato da paraste e sormontato da cornicione rettilineo. Tenda di semplice fattura.
Facciata di 21 canne di stagno del Principale dal Do2, distribuite in unica campata a cuspide con ali e profilo piatto, con labbro superiore a mitria e bocche allineate. Di fronte, su due zoccoli di noce alle estremità laterali, le canne della Trombetta soprani con tube coniche di stagno, gruccia ripiegata e canaletto di ottone, noce di piombo.
Tastiera di 50 tasti (Do1-Fa5, con prima ottava corta), i diatonici ricoperti in bosso con frontalino piatto, i cromatici in lgno duro tinto di nero; capotasti a profilo concavo.
Pedaliera a leggio di 19 tasti, Do1-Sol#2, con prima ottava corta e due tasti accessori, unita alla tastiera.
Registri azionati da tiranti a pomello di legno tornito disposti su due colonne entro tavola in noce a destra della tastiera; cartellini a stampa originali.

Voce Umana [S, 8′]           Principale Bassi [8′]
Flauto in VIII bassi           Principale Soprani
Flauto in VIII soprani       Ottava
Trombetta soprani             Quintadecima
——————————–Decimanona
——————————–Vigesimaseconda
——————————–Ottava di Controbassi [P, 8′]

Divisione B-S tra Re 3 e Mib3. Ritornelli del ripieno alla maniera veneta.
Tiratutti del ripieno a manovella (dall’Ottava); Tamburo acustico al pedale; Terza mano (dal Re3) azionata dall’ultimo tasto del pedale, a incastro.
Due mantici cuneiformi a 5 pieghe alimentati manualmente tramite corde e carrucole o dall’elettroventilatore; pesi costituiti da blocchi di pietra.
Somiere maestro a tiro di legno di noce chiuso da anta unica assicurata da naselli; all’interno 50 ventilabri cuneiformi in abete (senza numerazione), con guide laterali in ottone, borsini di pelle con perlina; 10 stecche, così disposte dalla facciata: 1. Trombetta S; 2. Princ. B; 3. Princ. S; 4. Voce um.; 5. Ottava; 6. Fl. In VIII B; 7. Fl. In VIII S; 8. XV; 9. XIX; 10. XXII.
Somiere del pedale ad aria comandata in legno di larice, posto sul fondo della cassa, chiuso da 2 ante assicurate da naselli.
Crivello in abete con numerazione a penna; bocche delle canne interne soprastanti tranne quelle della Voce umana.
Trasmissioni meccaniche, solite; unione tasto-pedale indiretta; riduzione supplementare per la terza mano.
Le prime 8 canne del Principale sono in legno tinto di rosso, collocate ai lati del somiere e alimentate tramite trasporti; le canne del Fl, in VIII B (reale del Do2, con prime 8 note derivate dall’Ottava) sono tappate a calotta con guarnizioni di pelle, nei soprani sono a cuspide; le 12 canne dell’Ottava di Contrabassi sono in legno di abete tinto di rosso con bocche riquadrate in noce.
Lo strumento conserva inalterata la fisionomia originale ed una certa efficienza.

Mauro Ferrante

Tratto da: Organi e organari nella Marca dal Potenza al Tronto, a cura di Paolo Peretti, Fermo, Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo, 2000, pp. 123-125