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Nicola Pennesi di Porto Sant’Elpidio

“Sor Nicò” e la nascita di Porto Sant’Elpidio

Agli inizi del 900, quando, giovane farmacista, andò a gestirvi la farmacia comunale rurale, il Porto di sant’Elpidio a Mare aveva poche centinaia di anime, e non c’era niente.
Iniziò così la storia di Nicola Pennesi, sor Nicò, come lo chiamarono per tutta la vita i suoi concittadini, nato a Sant’Elpidio a Mare il 18 novembre 1877, uno di coloro che dettero dignità a quella piccola frazione di pescatori e operai, fino a traghettarla cinquant’anni dopo verso l’autonomia comunale.
Per decenni non vi fu evento o iniziativa che non passò attraverso le sue intuizioni e il suo caparbio coordinamento. La sua farmacia era il luogo dove si decideva cosa fare: vi si riunivano lui, il parroco don Boccolini, il medico Renzi, più avanti il direttore della Fabbrica di concimi chimici Mazzucchi, il conte Bernetti. Fu sor Nicò a rappresentare le istanze di quella piccola comunità verso il Comune di Sant’Elpidio a Mare, spesso disattento verso la frazione.
Per anni fu presidente per l’Italia centromeridionale dell’Associazione nazionale dei Farmacisti rurali; fu tra i promotori e dirigenti della Società di Mutuo soccorso <<Croce verde>> per dare un servizio agli ammalati e rispondere alle emergenze sanitarie, operazione completata nel 1910 con l’istituzione di un ambulatorio di pronto soccorso, poi diventato, nel 1934, Casa di soccorso, con una palazzina costruita attraverso l’impegno di un comitato cittadino.
Nel 1911 a palazzo Bernetti si costituì il Circolo cittadino, che dopo la guerra si trasformò in Casa del soldato. Dopo lunga insistenza, ottenne dal Comune che il direttore della banda cittadina per un giorno alla settimana tenesse una scuola di musica al Porto (nacque così il Concertino). Nel 1926 insieme al parroco fu costruito il Giardino d’infanzia, affidato alle cure delle Suore della Sacra Famiglia; membro del Patronato scolastico animò una società di benestanti locali per acquistare un’area da donare al comune per la costruzione delle scuole, necessità sentita da una popolazione in crescita (il Comune acquistò poi palazzo Bernetti, dove scuole ed altri servizi furono ospitati fino all’indipendenza comunale).
Nel 1907 fu tra i costitutori del Comitato Pro Porto, una sorta di Pro loco che ebbe come obiettivo centrale l’autonomia comunale, un percorso lungo quasi cinquant’anni, che vide sempre sor Nicò in prima linea, e che si concluse positivamente nel 1951. Nella prima seduta del Consiglio comunale del neonato Porto sant’Elpidio, il 12 aprile 1953, fu accolto dall’applauso dei presenti; nella seduta successiva gli fu conferita la cittadinanza onoraria, meritato riconoscimento per chi aveva speso una vita per la sua comunità. Si spense a Porto Sant’Elpidio il 16 dicembre 1954. A lui sono intitolate le scuole elementari cittadine.

Giovanni  Martinelli 

(Da “Altri 100 illustri personaggi del fermano“- Giovanni Martinelli – Andrea Livi Editore Fermo)