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Montelparo: Fra’ Bartolomeo Artista Montelparese!

Orafo incisore del XVI sec.

Fra’ Bartolomeo da Montelparo orafo/incisore       del sec. XVI 

 

Bartolomeo croce (1)Fra’ Bartolomeo, Artista che operava prevalentemente in campo orafo, viene ricordato soprattutto per un’opera, la croce-reliquiario a doppio uso (perché può guidare processioni, ma può essere anche stazionale – mediante applicazione di apposito supporto ligneo – in quanto esposta sugli altari in occasione di particolari funzioni).

E’ catalogata anche come croce astile, lavorata in lamina d’argento sbalzata e dorata; essa è datata anno 1524.

Questo reliquiario della santa Croce si trova nella Chiesa parrocchiale di S. Marone Martire di Monteleone di Fermo.

Di straordinari pregi, la Croce fu concepita, come si legge nell’iscrizione, dal frate Bartolomeo da Montelparo.

Essa è una Croce astile con campanelli (quelli che, durante le processioni, nell’incedere incerto e difficoltoso, emettevano i loro suoni!), destinata a racchiudere la venerata reliquia della croce di Cristo. Fu firmata, appunto, da Fra Bartolomeo da Montelparo (1524) e proviene dalla Chiesa di Santa Maria della Misericordia, sempre di Monteleone di Fermo.

Nel recto della Croce, all’estremità dei bracci, sono raffigurati in altorilievo i busti dell’Eterno Padre, dell’Addolorata e di San Giovanni Evangelista.

Nella parte inferiore del montante sono invece inserite quattro laminette argentee con le incisioni dell’Eterno, dell’Annunciazione, della Madonna adorante il Bambino.

L’importanza storica del prezioso oggetto devozionale è data, proprio e soprattutto dalle segnature disposte nella zona inferiore: attorno al piedistallo vi è scritto “Per signum crucis libera nos ab inimicis nostris 1524 – Opus Bartolomei de Montelparo ad onorem  Dei et Virginis”.

La croce, ancora oggi venerata dalla popolazione, fu commissionata da un religioso originario del borgo di Montelparo, probabilmente un padre Agostiniano, tale Lorenzo Crucipti. L’iscrizione trascritta documentata attesta che l’oggetto sacro venne realizzato grazie a donazioni di privati e dalle elemosine raccolte dal comune di Montelparo quando erano sindaci ed amministratori della chiesa di S. Giovanni, Pierangelo di Matteo e Ser Girolamo di Pietro di Speranza.

Bartolomeo da Montelparo e Bottega Orafa MarchigianaAltro reperto di grande importanza storico/artistica lasciato dall’artista montelparese è la “Croce Astile”, datata 1513, in Argento sbalzato, cesellato, inciso e dorato; nielli; smalto traslucido; rame sbalzato, inciso e dorato!

Questo reperto si trova presso il “Museo Sistino Diocesano” di Montalto delle Marche (AP). Restaurato dall’Opificio Pietre dure di Firenze nel 2003, proviene dalla Chiesa di San Paolo (Monastero farfense di San Salvatore) di Force.