Monte Vidon Corrado → Storia e Cultura

LIVING

Storia di Monte Vidon Corrado

Castrum Montis Guidonis Coradi

Di Gabriele NEPI

Castello dello Stato di Fermo a metri 429 s.l.m. Monte Vidon Corrado, paese di 830 abitanti, è oggi il famoso per aver dato i natali a Osvaldo Licini, autore di fama internazionale e vincitore della Biennale di Venezia.
Vi egli nacque il 23 marzo 1894, qui morì l’11 ottobre 1958. Le sue Amalasunte, Angeli ribelli, Olandesi Volanti sono conosciuti in tutto il mondo.
Troviamo elencato Monte Vidon Corrado tra i primi possessi del vescovo di Fermo e nell’invito- precetto del cardinale Egidio Albornoz del 22 settembre 1355. Tale cardinale spagnolo era stato inviato nella Marca d’Ancona dal Papa perché recuperasse alla Chiesa romana terra e castelli di cui si stavano appropriando signorotti locali data la lontananza del pontefice.
Stabilitosi a Fermo, l’Albornoz manda lettere circolari ai castelli e terre dello Stato Fermano perché si presentino davanti a lui a giurare fedeltà alla Chiesa.
Oggi si conservano ancora tali pergamene di convocazione con a fianco dei nomi dei castelli il segno + oppure – a seconda dell’avvenuta notifica.
Monte Vidon Corrado è elencato nella pergamena 1850 dell’Archivio Storico di Fermo con Monturano, Castrum Podii, Radii, Torre San Patrizio, Monte San Pietrangeli, Rapagnano, Magliano, Castrum Ripae, Cerretae, Alteta, Mogliano, Petriolo, Loro Piceno, Sant’Angelo, Gualdo, Falerone, Montappone, Massa Fermana, Monteverde, Francavilla (1).
Nell’agosto 1397 Corrado conte di Carrara con oltre 4000 cavalieri entra nella Marca e pone l’assedio a Monte Vidon Corrado che si arrese; ma poi fecero chiamare Mariano di Santa Vittoria stipendiario della Chiesa il quale con delle truppe entrò nel castello, lo occupò e così ritornò sotto il governo fermano.
L’anno successivo scoppia a Fermo e nel fermano una violenta peste. Oltre mille sono in questo anno 1398 i morti a Fermo; nel 1399 la cifra raddoppia.
Dopo varie vicissitudini, troviamo Monte Vidon Corrado che il 25 ottobre 1413 è conquistato dal Malatesta insieme a Monte Giorgio, Falerone, Grottazzolina, Magliano, Mogliano, Massa (Fermana) e Montappone. Ma il 12 ritorna all’obbedienza della Chiesa (2).
Dopo tale periodo Monte Vidon Corrado è nel solco delle vicende storiche di Fermo e quando la città si dà uno Statuto (3), Monte Vidone è classificato quale castello minore insieme a Pedaso, Monte Vidon Combatte, Monteleone di Fermo, Francavilla, Monturano, Ponzano di Fermo, Carassai, Collina, Montevarmine, Grottazzolina, Petriolo, Torchiaro, Acquaviva Picena, Ortezzano, ecc, (4).
Dal sec.XVI fino al 1860 Monte Vidone Corrado è sempre nell’orbita della storia della Chiesa e della Delegazione Apostolica di Fermo fino a che, dopo la battaglia di Castelfidardo (18/9/1860) e la caduta del Governo Pontificio nelle Marche, passa a far parte del nuovo Regno.

—————–
1 Con la pergamena n.998 erano precettati: Longiano, Torchiaro, Moregnano, Ponzano di Fermo,Santa Maria in Piana di Monte, Monte Giberto, Petritoli, Monte Vidon Combatte, Ortezzano, Castel di Mezzo, Collina, Sant’Elpidio Morico, Monte Leone di Fermo,
Monsampietro Morico, Servigliano, Smerillo, Monte Falcone Appennino, Montefortino, Castel manardo, Belmonte, Grottazzolina. Cfr. Eugenio Duprè Theseider in Studia Picena, vol.XXVII, Fano 1959, pag.7. Erano inoltre convocati con la pergamena n. 1347 (vi si riscontrano le tracce di un sigillo di cera rossa): Porto San Giorgio, San Benedetto del Tronto, Grottammare, Acquaviva Picena, Monte Secco, Torre di Palme, Lapedona, Monte San Martino, Altidona, Pedaso, Boccabianca, Marano, S.Andrea, Mercato F., Borumpadario, Massignano, Gabianum, Cossignano, Monterubbiano, Moresco Cfr. Gabriele NEPI, Storia di Acquaviva Picena, Macerata 1982. Serafino Prete, Documenti Albornoziani.
2 Die XII venit ad obedientiam… castum Faleroni, Molliani, Montis Guidonis Corradi, Masse, Montis Apponi.
3 Statuta Civitatis Firmanae, 2 ediz., Fermo 1589.
4 Fermo divideva i castelli in maggiori, mediocri, minori. I maggiori erano: Grottammare, Montefiore dell’Aso, Petritoli, Monsampietrangeli ed i seguenti, ora in provincia di Macerata: Loro (Piceno), Sant’Angelo in Pontano, Mogliano. Erano classificati mediocri: San Benedetto del Tronto, Porto San Giorgio, Massignano, Campofilone, Altidona, Lapedona, del Monte, Medio, Montefalcone, Smerillo, Torre San Patrizio, Gualdo (MC), Montegiberto, Rapagnano, Torre di Palme, Montottone, Marano (= Cupramarittima).