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Monte Rinaldo: Palazzo Giustiniani

Palazzo del 1700

DESCRIZIONE DEL MANUFATTO

Palazzo Giustiniani sulla piazza

Palazzo Giustiniani su piazza Umberto I

Palazzo Giustiniani costituisce una porzione significativa del perimetro della piazza di Monte Rinaldo, elemento caratterizzante e caratteristico per le sue particolarità architettoniche come ad esempio le aperture ovali e quelle del piano nobile riccamente decorate, come anche il portale di ingresso.
Il corpo di fabbrica è stato oggetto di ristrutturazioni e consolidamenti nel secolo scorso, interventi per la maggior parte grossolani e non rispondenti alla sensibilità attuale. Molte delle decorazioni parietali sono andate perse e diversi solai in legno dipinto del piano terra sono stati sostituiti da quelli in latero cemento.
Nonostante ciò mantiene nel suo insieme le caratteristiche peculiari delle residenze signorili dei piccoli centri del Fermano.
La conformazione attuale del palazzo è probabilmente frutto di un accorpamento successivo di più cellule edilizie precedenti, dell’annessione di spazi liberi intorno, di sopraelevazioni e aggiunte, conservando, anche per motivi di carattere economico, gli elementi strutturali esistenti che vanno a sorreggere le nuove aggiunte.
Palazzo Giustiniani è oggi oggetto di un progetto di recupero al fine di rendere gli spazi pienamente accessibili e funzionali mantenendo le qualità spaziali e decorative del manufatto. Il progetto riguarda anche il miglioramento strutturale dell’edificio evitando stravolgimenti distributivi.

L’edificio, a pianta rettangolare, si sviluppa su quattro livelli di cui due fuori terra, un seminterrato e un piano sottotetto.

PIANO SEMINTERRATO
Il piano seminterrato ha affacci sulle mura meridionali e su piazza Umberto I.
Parte dell’interrato, più precisamente il lato sinistro, ha un ingresso indipendente che si apre direttamente sulla piazza, servito da una rampa in mattoni di laterizio disposti di coltello, a servizio di una zona destinata a cantine e magazzini.
Si accede al seminterrato anche dal piano terra tramite una scala di collegamento, rimessa in uso a seguito del recente restauro, che dall’atrio dell’ingresso principale scende a servizio delle cantine e delle dispense.
Da segnalare all’estremità del lato destro del manufatto la presenza di una grotta anch’essa destinata alla conservazione dei prodotti.
Tutti i vani sono illuminati da piccole aperture variabili nella dimensione e nella fattura, che lasciano intuire la destinazione d’uso a dispensa.
La maggior parte dei solai è in legno con murali e pianelle ad eccezione di alcuni di fattura più recente, realizzati in latero cemento. Da segnalare anche la presenza di volte a botte e crociera in mattoni disposti in foglio. Le pavimentazioni sono prevalentemente in laterizio su terra mentre sul lato destro dell’edificio sono assenti e lasciano posto a terra battuta.
Il piano seminterrato rientra nel primo stralcio del progetto di recupero di Palazzo Giustiniani. L’intervento di restauro ha reso accessibili i numerosi ambienti e portato alla luce la grotta ormai nascosta dai depositi di materiali che impedivano di raggiungere quella parte dell’edificio.

PIANO TERRA
Abitato fino agli anni Novanta, il piano terra ha subito rimaneggiamenti significativi che hanno nascosto completamente gli apparati decorativi parietali e modificato sensibilmente la disposizione degli ambienti interni soprattutto nel lato destro del manufatto. Questo lato è stato infatti oggetto di pesanti manomissioni da parte degli ultimi proprietari ivi residenti; al fine di adeguare le superfici alle esigenze abitative sono state realizzate tramezzature mentre la maggior parte dei solai originali in legno è stata sostituita da solai in latero cemento.
Parte del piano terra, per esattezza i vani a sinistra del corpo scala, sono di altra proprietà mentre la parte centrale è stata oggetto dell’ intervento di restauro che individua spazi di fruizione pubblica destinati a punto informativo, sala d’incontro e centro di interpretazione territoriale al fine di promuovere e valorizzare il territorio.
PIANO NOBILE

affresco

affresco

Il piano nobile costituiva la residenza vera e propria della famiglia Giustiniani e conta le migliori decorazioni di tutto l’edificio. L’accesso è consentito dal vano scala che permette l’ingresso a due percorsi paralleli e adiacenti alle pareti esterne. Tutti i vani di questo livello sono passanti e collegati anche trasversalmente: si susseguono camere ed ambienti giorno con pareti e soffitti ampiamente decorati.
La maggior parte dei vani è caratterizzata da solai in legno sostenuti da esili travi e murali dipinti a tempera; le pianelle sono pitturate su strato di intonaco con motivi floreali stilizzati. Alcuni soffitti sono molto interessanti per l’effetto prodotto dai motivi e dagli abbinamenti dei colori.
Da evidenziare al piano nobile la presenza di alcuni soffitti in gesso su camorcanna di varia forma e dimensione. In particolare sul lato ovest dell’edificio si possono ammirare due sale adiacenti, probabilmente destinate a zona giorno, con volte a padiglione decorate da costoloni in stucco in tinta scura su fondo bianco che individuano otto spicchi destinati ad essere affrescati. Una delle due volte è caratterizzata da una piccola lanterna centrale cieca, dipinta a tinta unita e con base ottagonale dove convergono i costoloni puramente decorativi.
Un ulteriore interessante esempio di volta a vela in camorcanna è quello presente in uno dei vani del lato meridionale del palazzo, probabilmente un soggiorno; il soffitto in questione è riccamente decorato ed in particolare i dipinti rappresentano le quattro stagioni raffigurate sui lati della vela, contenute in elementi ovali che inquadrano un decoro centrale di forma circolare con un personaggio mitologico.
Le stanze del piano nobile con ogni probabilità erano in origine dipinte, caratterizzate da una zoccolatura alta e da un cornicione pitturati con tempera; la superficie compresa tra i due elementi decorativi era arricchita da motivi floreali ricorrenti. In seguito e in momenti diversi, lo spazio compreso tra lo zoccolo e il cornicione è stato coperto con tessuti o carte da parati che hanno nascosto e compromesso la struttura pittorica sottostante.
Da segnalare per quanto riguarda le decorazioni parietali, la presenza della stanza degli stemmi alla quale si accede direttamente dal vano scala. Sulle tre pareti interne sono rappresentati gli stemmi delle famiglie nobili proprietarie del palazzo e quindi quello della famiglia Giustiniani e, sul lato opposto, quello dei Porfiri, famiglia originaria di Camerino, giunta a Monte Rinaldo alla fine del 1700 in occasione del matrimonio tra Francesca Porfiri e Carlo Giustiniani.
CAPPELLA DI SANTA FLORA MARTIRE
All’estremità sinistra dell’edificio è stata ricavata una piccola cappella probabilmente dedicata a Santa Flora martire. Qui infatti erano conservate le reliquie della Santa oggi custodite nella Chiesa del S.S. Sacramento e Rosario. Il dono prezioso delle reliquie all’ “illustrissimo cavaliere e signore Carlo Giustiniani”, fu opera di fra Giuseppe Bartolomeo Menocchio, più volte ospite della famiglia Giustiniani tra il 1799 e il 1801.
La cappella è coperta da volta affrescata a sesto ribassato in camorcanna.
ATTICO E COPERTURA
Il piano attico sembra essere una necessità estetica voluta dalla famiglia Giustiniani al fine di arricchire il prospetto sulla piazza attraverso l’inserimento delle aperture ovali poste ad un’altezza minima dal piano di calpestio tale da fa pensare che gli ambienti del sottotetto fossero destinati a magazzini piuttosto che ad alloggi della servitù. Per effetto del colmo spostato e per effetto dell’altezza dei vani sottostanti, il lato meridionale del palazzo risulta a tutti gli effetti un sottotetto non abitabile.
VANO SCALA

Scala palazzo Giustiniani

Scala palazzo Giustiniani

Nei palazzi ottenuti “per rifusione” più che in quelli costruiti “ex novo”, secondo un progetto unitario, il corpo scala rappresenta un impianto forte e monumentale, frutto di un’invenzione costruttiva che sa inserirsi negli spazi interstiziali delle preesistenze, adeguando la sua collocazione, il suo sviluppo altimetrico e le sue dimensioni alle strutture più antiche senza per questo rinunciare ad un linguaggio architettonico compiuto e autonomo.
La costruzione del nuovo vano scala è avvenuta probabilmente per svuotamento di una cellula dell’antica abitazione medievale, insieme alla realizzazione di un atrio d’ ingresso voltato.
La forma della scala, a tre rampe intorno ad un vuoto centrale (pozzo), ricalca un modello tipicamente classico. Le rampe sono impostate su volte a crociera rampanti che si alternano a pianerottoli anch’essi sorretti da volte a crociera.
ESTERNO

finestra palazzo Giustinani

finestra palazzo Giustinani

I prospetti di Palazzo Giustiniani presentano significative differenze tra il lato nord che si apre su piazza Umberto I e quello meridionale, su via Roma. Infatti è senza dubbio evidente la volontà di creare un disegno omogeneo e consono alle esigenze della famiglia sulla facciata nord mentre quella sud rimane priva della stessa attenzione decorativa che caratterizza il fonte settentrionale.

Nonostante la volontà di rendere il più uniforme possibile l’alzato, sono chiaramente visibili le tracce di cellule edilizie precedenti. Il palazzo inteso come unità immobiliare unica può essere frutto di accorpamenti precedenti al 1700 per poi subire modifiche di carattere estetico nei primi decenni del XVIII secolo con l’intervento della famiglia dei Giustiniani.
FACCIATA NORD
La facciata settentrionale mostra chiaramente i segni dell’unione di cellule edilizie preesistenti: la parete del palazzo infatti non è perfettamente lineare ma piuttosto si piega seguendo l’andamento delle cortine edilizie esistenti.
L’intervento più significativo in facciata è quello realizzato dalla famiglia Giustiniani nei primi decenni del Settecento, intervento volto ad armonizzare il più possibili la facciata, con decorazioni misurate nel piano nobile ed attico. Questi due livelli, individuati geometricamente da una fascia marcapiano in laterizio, sono stilisticamente omogenei nella progettazione e negli apparati decorativi. Le aperture del piano nobile sono allineate con gli ovali che danno luce al piano attico ed incorniciati da elementi in travertino e laterizio.
Il disegno del piano terra e di parte del seminterrato risulta nel complesso disomogeneo e cerca solo in parte di comunicare con i livelli superiori tramite alcuni allineamenti delle aperture.
FACCIATA SUD
La facciata meridionale di Palazzo Giustiniani si innesta sulle mura difensive del paese. E’ visibile la differenza nella tessitura muraria: il contrafforte nella parte inferiore è realizzato in pietra locale mentre i tre livelli superiori sono in mattone di laterizio faccia vista.
Il disegno della facciata sul versante meridionale risulta disomogeneo e frutto di trasformazioni e modifiche che si sono susseguite nel corso dei secoli. Le aperture del piano terra e nobile sono in alcuni casi allineate ma comunque sprovviste di qualsiasi decorazione e semplicemente inquadrate da piattabanda in laterizio. Mancano inoltre su questo lato le aperture ovali che caratterizzano il fronte settentrionale. Il colmo del tetto infatti è decentrato verso nord in modo da poter alzare la facciata ed inserire le aperture solo a nord.

Alice Acciarri