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Ludovico Spagnolini - pittore

Ludovico Spagnolini, pittore di Monte Urano

Pittore di luce e di realismo – Monte Urano 1858 / Roma 1943

Secondo quanto scrisse un critico d’arte del tempo, Ludovico Spagnolini fu “perfetto coloritore e coscienzioso verista”, un pittore che predilesse la riproduzione dei paesaggi e dei panorami, ai quali dette, attraverso la vivacità del colore e la sicurezza della pennellata, la luce e la suggestione della vita.
Spagnolini nacque a Monte Urano ne 1858. Attratto fin da giovanissimo dallo studio dell’arte, dopo essersi diplomato alla scuola di arti e mestieri di Fermo si trasferì a Roma per frequentare l’Accademia di belle arti. Diplomatosi con ottimi risultati con il Braschi, ottenne l’abilitazione all’insegnamento di disegno e pittura presso la scuola d’arte di Loreto, tornando così nelle Marche.
L’insegnamento sarebbe stata la sua attività principale per tutta la vita: da Loreto si trasferì ad Ancona dove rimase fino alla pensione dopo aver insegnato nelle scuole dell’Orfanotrofio, poi all’Istituto “Buon Pastore”, infine all’Istituto Tecnico.
Artisticamente si formò a Milano, ma fu sempre attivo ad Ancona, dedicandosi con predilezione all’acquerello per riprodurre scorci e paesaggi della sua terra, ma anche molte vedute e ritratti in bianco e nero da foto e immagini. Negli ultimi anni lavorò a Roma.
Forte il suo desiderio di riuscire a dare una luce personale, di ottimismo, all’immagine e a fermare sulla tavolozza la bellezza dei paesaggi, gli scorci di vita domestica, la terra marchigiana, ma anche le suggestive vedute della Roma del tempo, gli angoli della sua Monte Urano.
Il suo tratto rimase sempre legato al verismo ottocentista che, come è stato scritto, rappresentò per lui una seconda natura, il bisogno di rendere vivi i suoi lavori e le immagini che aveva di fronte con il colore.
Fu anche un apprezzato ritrattista tanto che, ormai ritiratosi a vivere a Roma, ricevette dal Museo storico dell’Arma dei Carabinieri l’incarico di ritrarre i comandanti generali e i personaggi maggiori della storia dell’Arma.
Pittore particolarmente dinamico e prolifico tanto da non riuscire a fare un elenco completo delle sue opere, in oltre tre decenni espose le sue opere in collettive nelle  Marche, a Roma, a Milano, nelle maggiori città italiane ed all’estero (Londra).
Nel 1933 la Pro Arte organizzò una sua personale a Roma, in via del Babbuino, la più completa e ultima sua apparizione espositiva.
Ludovico Spagnolini morì a Roma nel 1943. Solo in questi ultimi anni la sua Monte Urano gli ha dedicato una mostra, recuperando la memoria di un pittore della luce, del colore, del vero, un pittore legato come pochi alla sua terra.

Giovanni  Martinelli 

 

 

 

(Da “100 illustri personaggi del fermano”

di Giovanni Martinelli – Andrea Livi Editore Fermo)