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La stella e le befane a Montelparo

Natale ed Epifania con la stella cometa

La Stella Cometa, per la notte di Natale e per l’Epifania a Montelparo, ogni anno torna a brillare nella Chiesa di Sant’Agostino in Montelparo. E tornano, d’incanto, i 165 lumini a olio (che con la coda, aggiunta in occasione dell’Epifania, diventano 185!).
Oggi la curiosità per quest’avvenimento ha valicato i confini del territorio montelparese: è diventato una vera e propria attrazione turistica! Nelle serate in cui l’avvenimento è previsto (alla mezzanotte del 24 dicembre e nel pomeriggio del 6 gennaio) la chiesa trabocca di gente e tanta parte di essa viene quindi dai paesi limitrofi e anche oltre! Tutti, nel momento magico dello spegnimento dei lampadari, del canto del “Gloria” e dello sbucare, da dietro l’altare, di quella stella splendente che sale inesorabilmente verso l’apice dell’abside, si ritrovano, increduli, a bocca aperta e a occhi sbarrati! Si avverte distintamente un sottile, comune, irresistibile e contemporaneo “ooooh!”. Questo avvenimento può essere definito storico perché la stella, proprio quella che ancora oggi ci affascina tanto e che viene innalzata sempre grazie ad un ingegnoso sistema di corde ed argani ideato proprio oltre trecento anni fa, nacque con la chiesa, aperta al culto nel 1730 (a fianco del convento che vide iniziare la sua costruzione nel 1686).
Nella serata dell’Epifania, poi, dopo l’innalzamento della stella cometa arrivano i TRE RE MAGI (in abiti sfavillanti) recando con loro Oro, Incenso e Mirra, mentre un nutrito numero di bambini, vestiti da perfetti personaggi dell’epoca, animano un Presepe vivente che, come tale, ha nel Bambino Gesù (qui impersonato dall’ultimo nato del paese), nella Madonna e in San Giuseppe le figure chiave ed essenziali.

 

Finita la cerimonia religiosa, ne inizia un’altra all’esterno con le befane!
Esse arrivano, illuminatissime, scendendo dall’antistante Torre Civica del Municipio. Le arzille vecchiette, calandosi con robuste corde, si fanno anticipare da una nutritissima pioggia di cioccolatini e caramelle (particolarmente graditi ai numerosissimi bambini sottostanti … e non solo!) che tirano fuori dai loro enormi sacchi ben ancorati sulla … dolente schiena! All’interno del Chiostro del Convento Agostiniano poi, inizia la distribuzione dei tantissimi e coloratissimi regali per tutti i bambini.

Giuseppe Mariucci