Monte Giberto → Rievocazioni Storiche

monte giberto cassa rurale 150

La rievocazione storica della trebbiatura a Monte Giberto

Uno degli eventi principali quando l’agricoltura era principalmente organizzata con conduzione a mezzadria.

Alla fine degli anni ‘90 un gruppo di compaesani, decisi a non perdere le tradizioni contadine montegibertesi, si impegna a ricordare le antiche abitudini legate al momento del raccolto e alla sua celebrazione.

Danno il via all’organizzazione annuale di una serie di eventi e rappresentazioni strettamente legate allo storico rito della trebbiatura, ultima fase lavorativa del grano dove il chicco viene separato dalla spiga, momento che concludeva quasi un anno di fatiche e sacrifici.
Questa festa ha radici molto lontane, che rimandano alla devozione mariana, con una forte ritualità contadina ancora impressa nella memoria di quei montegibertesi che hanno vissuto quell’epoca, raccontata per i giovani nelle antiche foto in esposizione. Con l’avvento della meccanizzazione, le tipiche tradizioni legate al grano hanno subito dei cambiamenti, perdendo quasi del tutto quel carattere di aggregazione e condivisione: lo scopo del Comitato è proprio quello di riproporre i tradizionali riti, facendo scoprire alle nuove generazioni le proprie radici, e a quelli che hanno vissuto quei momenti di riportare in vita lo spirito di gioia e fratellanza che distingueva quei momenti di vita lavorativa.
L’annuale Rievocazione Storica della Trebbiatura di Monte Giberto è un appuntamento che riunisce folklore e storia attraverso la ricostruzione puntuale del momento conclusivo del raccolto, dalla vera e propria trebbiatura fino alla visita del fattore e del padrone: figuranti in abiti tipici ripetono le fasi lavorative con macchinari funzionanti dell’epoca, mentre le “vergare” (massaie) preparano i piatti tipici marchigiani provenienti dal mondo rurale, per riscoprire i sapori di un tempo.
La festa è incorniciata dalla suggestiva sfilata dei trattori e macchine d’epoca che conduce alla mostra fotografica ed esposizione di attrezzature contadine oramai in disuso. Animazione, vecchi giochi contadini e musica dal vivo con orchestre folkloristiche accompagnano fino a sera i visitatori che possono gustare negli stand gastronomici il menù a base di “moccolotti de lo vatte” e l’oca arrosto.

Testo Comitato e foto trebbiatura Sara Corradi