La festa di Santa Croce a Belmonte Piceno → Eventi e Manifestazioni

belmonte 150

La festa di Santa Croce a Belmonte Piceno

Il 3 maggio in onore di una scheggia della santa Croce contenuta in un reliquiario a Belmonte

La festa per antonomasia a Belmonte Piceno cade il 3 maggio, in onore della Santa Croce, uno splendido reliquiario di preziosa fattura in cui, si dice, è custodita una piccola scheggia della Croce di Gesù Cristo.

Chiesa del SS. Salvatore

Chiesa del SS. Salvatore

L’origine di questa festa si perde nella notte dei tempi, ma non mancano leggende o presunte verità legate a questa reliquia. Infatti la devozione popolare le attribuisce il potere di proteggere le campagne da disastri naturali come la grandine, le alluvioni o qualunque altra malasorte che possa rovinare il raccolto rendendo vano il lavoro di tanti agricoltori.
Per questo nei campi dei paesi confinanti con Belmonte, venivano poste (qualcuno lo fa ancora) delle croci realizzate con due canne, piantate sul terreno rivolte verso la sede della Santa Croce, cioè la chiesa di S. Salvatore a Belmonte, perché arrivasse la sua protezione.
Si racconta anche che questa reliquia anticamente fosse collocata in una chiesa di Montottone da cui ogni tanto veniva portata in pellegrinaggio nei paesi vicini perché più diretta fosse la sua benefica influenza, salvo poi riportarla nella sua sede abituale.
Sempre secondo il racconto popolare, si afferma che in una di queste circostanze, quando da Belmonte ci si dirigeva verso Montottone per “riportare a casa“ la reliquia, all’altezza del fiume Ete una piena improvvisa impedì l’attraversamento.

Manifesto della istituzione

Manifesto della istituzione

Questo fatto venne interpretato come il segno di una volontà superiore perché la Santa Croce avesse la sua sede fissa a Belmonte che da allora, ogni anno le dedica una festa molto sentita, tanto da farla durare per tre giorni a cominciare dal primo maggio.
Il modo di festeggiare questa ricorrenza è cambiato nel tempo, così come cambiano i costumi e i gusti della gente.
Oltre alla mancanza dei fuochi di artificio, la più sostanziale differenza rispetto al passato riguarda l’ intrattenimento musicale: una volta consisteva in un concerto di musica operistica tenuto sul sagrato della chiesa dai più prestigiosi corpi bandistici d’ Italia, mentre oggi si fa venire un cantante di musica leggera di rinomanza nazionale che richiama nel paese un gran numero di persone, attirate anche da una ricca lotteria.
Dal punto di vista religioso invece le tradizioni sono rimaste inalterate.
Al mattino si impartisce la Cresima ai ragazzi del paese e di pomeriggio viene portata in solenne processione per le vie del paese la Santa Croce che, in punti strategici, viene rivolta verso la campagna ,mentre si recitano specifiche preghiere per invocare la sua protezione sui raccolti.
Per dare più solennità alla processione, essa viene accompagnata dalla banda di un paese vicino, la quale, oltre a musiche sacre, suona l’ inno della Santa Croce cantato dai fedeli.
Non mancano mai le autorità dietro alla processione e due carabinieri in alta uniforme.

Ivano Bascioni