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chiesa misericordia monte rinaldo

La chiesa della Misericordia a Monte Rinaldo

Da “Monte Rinaldo” di Settimio Virgili

facciata chiesa della misericordia

facciata della chiesa della Misericordia

La chiesa della Misericordia di Monte Rinaldo fu eretta per iniziativa dell’arcivescovo di Fermo Alessandro Borgia il quale, nel 1741, durante la visita pastorale condotta al paese, convocò i priori delle confraternite del S.mo Rosario e del S.mo Sacramento e impose loro di edificare un nuovo luogo di culto con il titolo della Madonna della Misericordia.
Le due confraternite utilizzavano, infatti, per le loro attività associative una chiesetta intitolata anch’essa alla Madonna della Misericordia (da noi sopra descritta), che però risultava troppo angusta e insufficiente ad accogliere entrambi pii sodalizi. I confratelli dell’una e dell’altra si attivarono e riuscirono nel 1759 ad ultimare i lavori della nuova chiesa.
Essa fu consacrata il 14 settembre del 1798 dall’agostiniano mons. Giuseppe Bartolomeo Menocchio, vescovo titolare di Ippona, il quale fu autorizzato a officiare la cerimonia religiosa da mons. Andrea Minucci, in quel tempo arcivescovo di Fermo. Tale notizia è documentata da una lapide ancora presente a sinistra dell’altare.
La nuova chiesa della Misericordia voluta da mons. Borgia era lunga 111 palmi, larga 37; distava un centinaio di metri da quella antica e 5-6 m. dalla cinta muraria di occidente. Esternamente l’edificio sacro è tutto realizzato in mattoni a faccia vista e presenta una facciata con forma architettonica molto simile a quella della chiesa di San Michele di Montegiorgio. Per tale motivo Giuseppe Crocetti avanzò l’ipotesi che a realizzare i due luoghi di culto fosse stata la stessa mano: quella dell’architetto Gaetano Maggi. Secondo il parere dello stesso studioso tale idea è confermata
dagli stucchi in stile rococò che adornano sia la chiesa di Montegiorgio sia quella di Monte Rinaldo.
Oggi l’edificio sacro della madonna della Misericordia ha al suo interno un organo realizzato dalla ditta Attili di Ortezzano, due confessionali e 5 cappelle con rispettivi altari.
In essa sono contenute pregevoli opere d’arte di insigni artisti quali Filippo Ricci (1715-1793) e Antonio Liozzi (1730-1807)125. Di Filippo Ricci sono conservate due tele disposte ai lati del presbiterio, con cornici ornate di stucchi in stile rococò raffiguranti: quella di sinistra la Madonna della Misericordia con i Santi Giovanni Battista e Francesco d’Assisi, quella di destra l’Immacolata concezione con san Giovanni Evangelista e San Giovanni Nepomuceno.
Inoltre nella cappella a destra dell’ingresso c’è una tela raffigurante la Madonna col Bambino tra S. Giuseppe e S. Caterina D’Alessandria e i SS. Aldebrando vescovo, Luigi Gonzaga e Filippo Neri, opera del pittore Pennese Antonio Liozzi; sul gradino della predella dell’altare infatti, si può leggere: ANT. LIOZZI DE PINNA S. IOANNIS 1767.
Allo stesso autore sono attribuite la tela della Madonna del Buon Consiglio posta sull’altare a sinistra rispetto all’ingresso e le decorazioni della cantoria; ma di ciò non si trovano conferme se non nella tradizione orale, poiché la documentazione relativa alle delibere, alla progettazione e alle relative spese per i lavori artistici e architettonici effettuati per la nuova costruzione sono andate perdute.

Affresco dell'ex chiesa di Montorso ora nella Misericordia

Affresco dell’ex chiesa di Montorso ora nella Misericordia

Nella chiesa è conservato un affresco proveniente da Santa Maria di Montorso ed è presente una tela cinquecentesca appartenuta alla chiesa suburbana del S. Crocifisso (già della Madonna del Soccorso), raffigurante S. Francesco d’Assisi tra i SS. Leonardo e Flaviano, patroni di Monte Rinaldo. Infine nel luogo sacro è custodito un crocifisso in legno vuoto, ritrovato fra le rovine di Bucchiano, probabilmente facente parte dell’arredo artistico della chiesa parrocchiale dell’antico castello.

Settimio Virgili

Da “Monte Rinaldo” di Settimio Virgili