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cerqua di santa maria

“La Cerqua di Santa Maria delle Grazie” a Magliano di Tenna

(Quercus pubescens) Circonferenza m. 5,06
Altezza m. 26
Chioma m. 29
Età anni 300 circa

Lo splendido esemplare di quercia che fa ombra alla piccola chiesa di Santa Maria delle Grazie, alla periferia di Magliano di Tenna, reca tanto di nome. Per quanto lungo, è lo stesso con il quale abbiamo intitolato questa pagina.

Si potrà obiettare che, a questo punto, tutti gli alberi possono avere un nome proprio: basta abbinarli alla località nella quale dimorano.
La differenza sta nel fatto che, proprio con questo nome, la grande Quercia di Magliano di Tenna è conosciuta e usata come punto di riferimento.
Chi ci informa di tutto ciò è il 74enne Primo Farroni, che da 70 anni abita vicino alla pianta e che per qualche tempo, forse, ne è stato anche proprietario.
Quando qualcuno del posto vuole fornire un’indicazione sulla localizzazione di qualcosa, è facile che cominci la sua spiegazione con. “Hai presente la Cerqua di Santa Maria delle Grazie?”. La Quercia è, in effetti, con le sue inconsuete dimensioni, l’elemento più visibile della zona.
Quercia e chiesa formano un binomio indissolubile. Anzi, secondo una tradizione, la prima sarebbe stata all’origine della seconda. Si racconta, infatti, che tanto tempo fa, un contadino del luogo stesse bacchiando le ghiande con una pertica, da sopra i rami della Quercia quando, per cause ignote, cadde al suolo, senza riportare alcuna conseguenza fisica. Attribuendo la grazia alla Madonna, egli fece erigere la chiesa, nel punto stesso in cui era caduto; proprio in virtù della grazia, la chiesa prese il nome.
Il Farroni sostiene di aver visto la Quercia sempre presente e sempre delle medesime dimensioni. In realtà, questo non è possibile: chi avesse effettuato una misurazione della circonferenza settanta anni fa, avrebbe riscontrato, più o meno, 4 metri; la misura rilevata nel 1982 era di metri 4,60. Oggi, dagli ultimi rilevamenti, la circonferenza è di metri 5,06.
Ovviamente, la pianta in settanta anni è cresciuta, ma è naturale che, chi vi abita vicino giorno per giorno, non avverta questa crescita. Anche l’incremento degli ultimi trenta anni è rilevabile solo mediante misurazione.
La pianta ha avuto le sue brave vicende, in parte legate al suo abbinamento con la chiesetta, tutte riconducibili alla memoria diretta del Farroni. Egli ricorda, infatti, le lezioni di catechismo che venivano tenute proprio dentro la chiesa di Santa Maria delle Grazie, e i suoi giochi con i coetanei prima e dopo le stesse. La Quercia era sempre lì, a fornire la sua ombra, ma senza mai partecipare attivamente ai giochi in quanto, anche in passato, la parte calpestabile del sagrato arrivava solo a due passi dalla pianta.

F02 cerqua di santa maria

Il fusto e il primo palco di rami della Cerqua di Santa Maria delle Grazie.

Qualche danno, la bellissima Quercia, ebbe a subirlo da una nevicata passata agli annali, la più famosa del XX secolo, quella mitica del ’56: alcuni rami vennero stroncati dal peso della neve.
Ci fu un momento nel quale essa fu sul punto di essere abbattuta. La ragione sarebbe stata nella grande massa di foglie che, cadendo, si depositavano sul tetto della chiesa, ostruendo le grondaie e restando fra i coppi a determinare un pericoloso ristagno di acqua piovana che provocava infiltrazioni sotto il tetto e nella chiesa stessa. La disputa si protrasse per un certo tempo; tra i fautori dell’abbattimento c’era anche il genitore di Primo Farroni. La pianta deve la sua salvezza all’accorata difesa che ne fece il vicino di casa Mario Vecchietti.
La chiesa, dopo essere stata per qualche decennio in stato di abbandono, venne restaurata una ventina di anni or sono.
Avvenne, infatti – è sempre il Farroni a parlare – che in occasione di una tornata elettorale, i sostenitori di un certo partito politico, che da qualche tempo navigava in tristi acque, si facessero una promessa: se si vincevano le elezioni, i primi soldi disponibili sarebbero stati spesi per il restauro della chiesa. Evidentemente la titolare dell’edificio, da lassù, mostrava simpatie per quello stesso partito; fatto sta che esso vinse le elezioni e, come promesso, la chiesa venne restaurata.

cerqua di santa maria delle grazie

La figura solenne e armoniosa della Quercia di Santa Maria delle Grazie, in veste invernale

Oggi essa, come pure la Quercia, è di proprietà del comune, che provvede periodicamente alla manutenzione di entrambe.
Vi viene celebrata la funzione tutte le sere del mese di maggio, mese mariano, e il 30 dello stesso mese viene celebrata la festa più importante di Magliano.
Il signor Farroni ci tiene a far sapere che, dopo la sua morte, parte del terreno adiacente la chiesa sul lato sud-est, quello cioè opposto alla strada di accesso, verrà donato alla chiesa stessa, affinché possa essere allargato lo spazio disponibile per i fedeli.