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Crocifissione

Giornate FAI di Autunno a Fermo

Visite guidate in percorsi storico culturali ed ambientali a cura dei ragazzi del FAI

SottoSopra – Uno sguardo differente sulla Città di Fermo

SottoSopra indica un nuovo modo di guardare il mondo, di intraprendere la fruizione e la visita di un bene. SottoSopra è una provocazione a rivedere i beni storici e architettonici della Città, guardandoli da nuovi angoli visuali: il Sotto, con i piani sotterranei e i bassi misteriosi, sconosciuti ed eludibili; il Sopra, con le terrazze, le visuali sul paesaggio urbano e naturale e la storia artistica sconosciuta.

 

Domenica 15 Ottobre           14,00 – 19,00

luoghi aperti con visite guidate a contributo libero grazie all’impegno e all’entusiasmo dei giovani volontari del FAI

DELEGAZIONE FAI DI FERMO

FERMO

cripta ed ipogeo del duomo e terrzza del museo diocesano

cripta ed ipogeo del duomo e terrazza del museo diocesano

La cripta, da cui si accede esternamente dall’abside(ricostruita nel 1789), composta da tre navate con abside semicircolare centrale, è voltata ad archi ribassati,su colonne decorate con stucchi. Negli armadi a muro delle pareti sono collocate una serie di nicchie che celano le Corporae sanctae: una serie di reliquie esposte al culto solo il primo maggio di ogni anno.
All’interno della Cattedrale si trova l’Ipogeo che ospita i resti delle tre cattedrali precedenti (paleocristiana, romanica e gotica) nonché una base marmorea appartenente al preesistente edificio pagano. Esso fu scoperto con il rifacimento del pavimento nel 1937. I resti archeologici rinvenuti nell’area sono esposti all’interno del Museo Diocesano, già Oratorio della Cattedrale, insieme a varie testimonianze artistiche del territorio. Solo per la giornata, sono esposti: la tovaglia policroma raffigurante la Cavalcata, ricamata nel 1917 dalle suore Benedettine, e il Messale de Firmonibus, codice miniato del 1436.

 

palazzo azzolino piano terra e cisterna

palazzo Azzolino piano terra e cisterna

Al numero 69 di corso Cefalonia si erge il Palazzo Azzolino, realizzato per il marchese Giovan Francesco Rosati su disegno di Antonio Cordino, conosciuto come Antonio da Sangallo il Giovane.La facciata è scandita da due ordini differenti mediante un marcapiano.La parte inferiore, dotata di zoccolatura, è ritmata da cinque grandi arcate e da paraste tuscaniche binate, quella superiore presenta cinque finestre architravate.Le aperture inscritte nelle quattro campate immettevano nelle botteghe, mentre le piccole finestre dovevano essere dei sovrastanti magazzini. Il cortile è dotato di un portico nei lati lunghi, provvisto di tre archi a tutto sesto scanditi armoniosamente da paraste che poggiano su plinti adornati con calligrafici motivi floreali e araldici.La grande finestra che si apre proprio di fronte all’ingresso è inclusa in un doppio portico e mostra lo stupefacente paesaggio circostante. Al centro del cortile è collocato un pozzo ottagonale, di cui si visita la cisterna.

 

 chiesa di san domenico grotte sotterranee sottotetto e finestroni absidali

chiesa di san domenico grotte sotterranee sottotetto e finestroni absidali

La chiesa iniziò ad essere costruita nel 1233 a spese della regina Berengaria, moglie di Guglielmo di Brianne, re di Gerusalemme, su terreno della famiglia Paccaroni che nel 1214 ospitò S. Domenico.
Il terreno acclive su cui si fonda la Chiesa ha determinato la realizzazione di un’abside slanciata e snella e la presenza di una serie di costruzioni, da cui si sono ricavati i locali sotterranei. A coronamento dell’imponente abside, una serie di finestroni, che per secoli ha avuto funzione di voliera. Dall’alto dei finestroni è possibile ammirare il paesaggio, in direzione mare, che circonda la Città di Fermo. I locali sotterranei,a cui si accede tramite un cortile interno e riservato, si diramano per tutta l’area della chiesa e del vicino convento. Eccezionalmente per la giornata sono stati collocati all’interno una coppia di candelabri, di pregevole fattura e di imponente altezza, solitamente posti ai lati del catafalco per le cerimonie funebri di personaggi illustri della città.

 

 biblioteca romolo spezioli piano primo e meccanismi orologio

biblioteca romolo spezioli piano primo e meccanismi orologio

La Biblioteca venne istituita nel 1688. All’ingresso monumentale della Biblioteca troviamo i resti di un’antica cisterna,inglobata durante la costruzione della biblioteca. Si accede quindi alla sala di lettura (Sala San Sebastiano), quindi alla sala del fondo antico ed alla sala del fondo grafico ed approdare alla loggetta di collegamento con il Palazzo dei Priori. Al piano degli uffici si può accedere all’interno del vano dei meccanismi dell’orologio. L’Orologio è un Trebino del ‘900, installato sulla facciata seicentesca nel 1967. È un orologio a pendolo e come tutti i pendoli risente delle condizione atmosferiche, si carica manualmente e ogni tanto deve essere regolato a causa del suo meccanismo obsoleto. È per questo che spesso l’orologio sfasa l’orario di qualche minuto.