Fermo → Arte

36a - S. Maria a mare, esterno - 150

Fermo, Torre di Palme: Sigismondo Nardi

Affreschi nella Chiesa della Pievania di Santa Maria a Mare a Torre di Palme

36a - S. Maria a mare, esterno

36a – S. Maria a mare, esterno

La chiesa, costruita dai monaci eremitani passati sotto la Regola di Sant’Agostino all’inizio del XII secolo, venne consacrata nel 1129 dal vescovo di Fermo Liberto. Più volte ampliata e rimaneggiata, deve il suo aspetto attuale al 1912 quando l’aula unica cinquecentesca venne divisa in tre navate.
Dell’originaria struttura medievale rimane solo il transetto, sopraelevato rispetto alle navate, che conserva importanti testimonianze pittoriche di scuola marchigiana dei secoli XIV e XV.
La decorazione murale di Sigismondo Nardi venne eseguita, probabilmente a tempera, sulle volte a crociera e sugli arconi della nuova navata centrale nel 1912 alla fine dei lavori di ristrutturazione del monumento. I temi dei dipinti sono quelli tipici dell’iconografia mariana con particolare riferimento alle prefigurazioni veterotestamentarie della Vergine presenti nell’Ecclesiasticus, cap. 24, 17-20, completate da cartigli con le citazioni in latino dei relativi versetti.

Foto 36b e 37 L’interno della chiesa e la seconda arcata con l’Assunta e la terza crociera.

 

Iniziando la lettura dall’entrata principale, sulle vele della prima crociera sono dipinti, a destra, Il Cinnamomo (Sicut cinnamomum dedit [balsamum aromatizans odorem], e a sinistra il Platano (Quasi platanus exaltata sum). Segue il primo arcone con l’Arca dell’Alleanza affiancata sulla destra dalla Janua Coeli e sulla sinistra dalla Sedes Sapientiae. La seconda crociera presenta a destra il Cipresso (Cypressus in monte Sion) e a sinistra la Palma di Cades (Palma exaltata sum in Cades). Il secondo arcone ha nel riquadro centrale polilobato l’immagine dell’Assunta dentro una mandorla raggiata sospinta in cielo da rossi cherubini. Due angeli seduti sulle nuvole sulla soglia di due arcate a ferro di cavallo completano la decorazione dell’arcone. Quello di destra regge tra le mani una rosa (Rosae in Jericho) e quello di sinistra una verga fiorita (Virga Aaron). La decorazione della navata si conclude nella terza crociera dove sono rappresentati a destra l’Ulivo (Oliva speciosa in campis) e, a sinistra, il Cedro del Libano (Cedrus exaltata sum in Libano). Nell’insieme il ciclo di Santa Maria a Mare riconferma le ottime qualità pittoriche e rappresentative dell’artista in linea con i contemporanei affreschi del Teatro Comunale di Porto San Giorgio. La particolare cura profusa nelle rifiniture e nei particolari anche secondari, le originali soluzioni formali, il gusto per la linea sinuosa ed elegante, i colori delicati con tonalità quasi pastello di molte figure, ne fanno un’opera di suggestivo impatto visivo, riconducibile alle poetiche Liberty e simboliste. Nel particolare, le due evanescenti figure di angeli con rosse chiome, che affiancano l’Assunta, sembrano rimandare alle poetiche preraffaellite di Dante Gabriele Rossetti.

Foto 38, 39, 40 L’Arca dell’Alleanza; le allegorie della Rosa in Gerico e della Verga di Aronne.

Foto 41 Una delle vele con la Palma di Cades, “Palma exaltata sum in Cades”.

Foto 42 e 43 A sinistra, l’Assunta della Parrocchiale di Calavino (1911), confrontata con il medesimo soggetto della chiesa di Santa Maria a Mare di Torre di Palme (1912). È evidente che Nardi per questa seconda opera si è avvalso del cartone di Calavino, tanto sono identiche le figure della Vergine.

Foto 44 Sotto, L’arcone con l’Arca dell’Alleanza e le raffigurazioni della Sedes Sapientiae e della Janua Coeli.

Vittorio Fabris

Dello stesso autore “Sigismondo Nardi: un pittore marchigiano in Trentino” di Devid Valle e Vittorio Fabris.

Bibliografia

Sac. Giacomo Alberione, Maria nostra speranza, Pia Società San Paolo, Alba (CN) 1940.

Francesco Banaletti, Cenni storici del Santuario della Madonna di Caravaggio in Montagnaga di Pinè, Diocesi di Trento, Merisio Editore, Caravaggio (Bergamo) 1939.

Armando Costa, La Pieve di S. Maria del Borgo, Cassa Rurale di Olle, Borgo Valsugana 1989.

Vittorio Fabris, Alla scoperta del Borgo, Comune di Borgo Valsugana, Borgo Valsugana 2004.

Vittorio Fabris, “Iconografia di San Prospero” in: Armando Costa (a cura di), San Prospero Martire e la Magnifica Comunità di del Borgo, Comune di Borgo Valsugana, Borgo Valsugana 2005, pp. 163-164.

Vittorio Fabris (a cura di), Arte e Devozione in Valsugana, Comune di Borgo Valsugana, Borgo Valsugana 2008.

Vittorio Fabris (a cura di), Il Ponte Veneziano, Comune di Borgo Valsugana, Borgo Valsugana 2009.

Vittorio Fabris, La Valsugana Orientale. Parte prima: I paesi a destra del torrente Maso (Decanato di Borgo), Sistema Culturale Valsugana Orientale, Borgo Valsugana 2010.

“Lavori nella chiesa arcipretale” in, Voci Amiche, Bollettino Parrocchiale, anno XVIII, n° 1, gennaio 1773, Borgo Valsugana 1973, pp. 12-13.

Franco Loira, Pasquale Cotechini e la campagna sangiorgese tra XIX e XX secolo (dalla magia alla scienza), Metauro Edizioni, Fossombrone (PU) 2000.

Mons. Armando Muccichini, Il “Comune” di Torre di Palme, Marina Palmense – S. Maria a mare. Storia – arte – immagini – tradizioni – vita paesana, Torre di Palme (Fermo) 2003.

Giuseppe Santarelli, L’Arte a Loreto, Edizioni Annibali, Loreto 2005.

Daniela Simoni, “Sigismondo Nardi: La modernità della tradizione” in: Il Teatro di Porto San Giorgio, Fondazione Cassa di Risparmio – Fermo, Porto San Giorgio 2008.

Simone Weber, Artisti Trentini e Artisti che operarono nel Trentino, Scuola Tipografica Principesco Vescovile “Artigianelli”, Trento 1933.

Foto 45 Sigismondo Nardi, Il Profeta Geremia, 1903, tempera su intonaco, pennacchio della cupola della Pieve di Santa Maria Nascente di Borgo Valsugana; particolare con la firma “S. Nardi”.