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visita guidata moresco

Visita guidata in uno dei Borghi più belli d’Italia: Moresco

Organizzazione dell’assessorato alla cultura del Comune di Moresco

Chiesa SS. Lorenzo e Nicolò

Chiesa SS. Lorenzo e Nicolò

La passeggiata nel centro storico di Moresco comincia fuori dal castello, nella piazzetta antistante la chiesa parrocchiale intitolata ai SS. Lorenzo e Nicolò e sotto la protezione dell’imponente Torre eptagonale, simbolo e orgoglio del paese. Da qui percorriamo la strada in leggera salita che costeggia le vecchie mura medievali ed arriviamo ad un’altra piccola piazza che un tempo, non molti decenni fa, ospitava la piccola Chiesa di S. Antonio. Mi piace considerare questa piazza come se fosse un balcone; ed infatti da qui, volgendo lo sguardo verso sud, attraverso i tetti delle case e i comignoli dei camini, si aprono piccoli scorci di uno splendido panorama: il mare, i paesini di collina, la valle rigogliosa dell’Aso, il Gran Sasso e i Sibillini. Possiamo considerarlo come un piccolo assaggio della vista di cui si potrà godere dall’altezza della Torre. Su questa stessa piazzetta si apre un arco che ci porta proprio nel mezzo di Piazza Castello, una piazza molto ampia, spaziosa e proprio per questo anche molto accogliente. Anche questo luogo ha subito nel corso dei decenni modifiche consistenti che ne hanno cambiato la fisionomia: un tempo qui, fino al 1833, sorgeva la Chiesa di Santa Maria in Castro di cui oggi rimane una straordinaria testimonianza, un loggiato che è ciò che resta della navata sinistra affrescato in fondo con una Madonna in trono con bambino opera del pittore Vincenzo Pagani.
La tappa successiva è il Comune dove è ospitata un pala d’altare realizzata sempre dal Pagani con i Santi protettori e co-protettori di Moresco che circondano la Vergine seduta su delle nuvole; è una tela luminosa che con i suoi colori accesi dà luce alla piccola sala consiliare. All’interno del palazzo comunale c’è anche una lapide che ricorda una data importante per la storia del paese: è il 26 giugno 1910 quando Moresco diventa comune autonomo.
Uscendo dal comune si ha il colpo d’occhio della piazza; la attraversiamo passando dove una volta c’erano altre abitazioni fino ad arrivare ai piedi della Torre dell’Orologio che si alza sopra la vecchia porta d’accesso: questo scorcio è davvero affascinante e suggestivo e rivolgendo un ultimo sguardo indietro usciamo dal castello con l’immagine della Torre eptagonale che spunta fuori dai tetti.

Torre eptagonale

Torre eptagonale

E l’ultima tappa del nostro giro nel borgo è proprio la Torre, che ci ha in vario modo seguito durante il nostro percorso; con la sua forma insolita di sette lati irregolari ci ospita all’interno di un ambiente di grande impatto: le luci sono soffuse, i muri lasciano vedere pietre e mattoni, si sente odore di vecchio, insomma, anche solo per un momento, entrando, sembra proprio di essere trasportarti nel tempo ed è piacevole lasciarsi coinvolgere da questa sensazione. Si sale fino ad arrivare ad una scala a chiocciola che attraverso una botola ci porta di nuovo fuori, in cima alla torre, vicino ai merli; e da qui, lo sguardo è davvero libero di girarsi dove vuole, di soffermarsi su alcuni punti dell’orizzonte e di tralasciarne altri. Inutile dire che la magia di notte è moltiplicata.

............. Moresco

…………. Moresco

Le bellezze che si vedono da lassù sono così tante che anche per me, ogni volta, la sensazione è sempre diversa, ma allo stesso modo sempre inebriante. Mi piace che sia proprio questo il luogo finale della visita al borgo affinché le persone che sono con me possano avere una prospettiva diversa e particolare del paese che hanno visitato; e lasciandoli con questa immagine negli occhi mi piace salutarli con la speranza che, anche solo per poco tempo, siano riusciti a vedere e a capire la ricchezza e la magia che un posto come Moresco è in grado ancora di offrire.

Cecilia Tomassini 

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