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Montelparo santa maria novella 150

Chiesa di Santa Maria Novella in Montelparo

(rif. Ferracuti-Sella- Pastori- Crocetti)

La Chiesa di Santa Maria Novella è stata, fino al 1960, la seconda parrocchia di Montelparo. Era molto frequentata e, nella casa parrocchiale sita proprio a fianco della chiesa, vi abitava il parroco. L’ultimo a reggerne le sorti fu Don Egidio Petrocchi (indimenticabile Carolina Zorzan, l’anziana sua perpetua!). Soppressa la parrocchia, egli fu trasferito in quella di San Salvatore di Force proprio sulla sponda del fiume Aso.
Per qualche anno, dopo la soppressione della parrocchia di Santa Maria Novella, la casa parrocchiale divenne la sede della presidenza e dell’amministrazione dell’Istituto Mancinelli. Poi, anch’essa, rimase inesorabilmente chiusa.
Eppure anche questa chiesa, che è stata oggetto negli anni ’80 di restauro da parte della Soprintendenza ai Beni Architettonici delle Marche, ha dalla sua parte una storia memorabile e possiede tesori artistici di grande rilievo.

 

 

I primi cenni documentali della Chiesa di Santa Maria Novella in Montelparo, per tributi alla Santa Sede, risalgono agli anni 1290-1291. Il Pastori sostiene, poi, che la stessa sia stata consacrata nel 1383. La chiesa è dotata di una facciata con tetto a capanna su cui spicca un classico portale in laterizio e pietra arenaria. Le iscrizioni su due mattoni della facciata rivelano che la chiesa fu completamente rimodernata nel 1790. L’interno è in stile neo-classico con un’unica volta a botte. Qui si possono osservare, oltre all’altare centrale, due altari laterali con un confessionale del Settecento.
La chiesa, che in origine dipendeva dal Monastero Farfense e dal Priore di Santa Vittoria in Matenano, può sfoggiare anche varie opere d’arte: dipinti su tela (Benedetto da Norcia in gloria e martirio di Santa Lucia-Il pianto di San Pietro), dipinti su tavola (Madonna in trono con Bambino tra San Giovanni Battista e Maria Maddalena datato 1515 di Vincenzo Pagani n. 1480 – m. 1568 sito sopra all’altare maggiore, ma ora in restauro), affreschi e dipinti murali (Vergine con capo velato) datato XVI secolo.

Giuseppe Mariucci