Belmonte Piceno → Architettura

belmonte 150

Chiesa di Santa Maria in muris a Belmonte Piceno

decimo secolo d.c.

La chiesolina è uno splendido esempio di architettura preromanica tra i più antichi del Piceno, situata a circa un chilometro ad est del paese.

Chiesa di S. Maria in Muris

Chiesa di S. Maria in Muris

La costruzione risale al decimo secolo d.C. e da documenti farfensi risulta che tale contessa Albasia avesse fatto una donazione in denaro ai monaci farfensi per erigere qui una chiesetta. Quando fu completata nel 967 d.C., denominata Santa Maria in Muris, perché costruita sulle mura romane di un preesistente edificio, vi si stabilì uno dei monaci farfensi del monastero di Santa Vittoria in Matenano, dove si erano insediati per sfuggire all’attacco dei saraceni.
Nella struttura architettonica spicca la torre di facciata, la quale aveva funzione polivalente, da vedetta a rifugio, fortezza e campanile.
Sulla torre svetta un pinnacolo con la cimasa che regge la campana, con una scritta in onore della Vergine.
Originarie le finestrelle romaniche monofore sui lati dell’edificio.
Sulla facciata della chiesa, a sinistra del portale d’ingresso, si nota un fregio vegetale continuo a bassorilievo e vi è murato anche uno spezzone di marmo bianco con scolpita l’immagine di un leone alato.

Interno chiesa di s. Maria in Muris

Interno chiesa di s. Maria in Muris

All’interno, molto particolare è il criptoportico pre-romanico all’ingresso, sotto la torre, ornato con due archi.
La pala d’altare è una tela di pregevole fattura attribuita al Liozzi, raffigurante la Vergine contornata dagli angeli con san Liborio ed un santo frate.
Dopo essere passata in molte mani, attualmente la chiesolina è di proprietà del Comune di Belmonte Piceno ed è stata dichiarata monumento nazionale, per la sua importanza storica ed architettonica.
La splendida chiesetta, sconsacrata, immersa nel verde, si presta oggi per eventi di vario genere, come matrimoni civili, concerti, mostre, cene sociali, incontri vari.

Ivano Bascioni