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Chiesa S.Pietro al cimitero

Chiesa S.Pietro al cimitero

Si presenta tutt’ora come una costruzione del sec. XII, coeva a quella di S. Quirico. La porta d’ingresso è di fronte al Castello di Lapedona, al centro della facciata; verso oriente è rivolta l’abside; ha pianta rettangolare con misure interne m. 13×5,20, ripartita in quattro campate da sei semicolonne incastrate alle pareti, tre per parte; con ornati in rilievo alle basi e nei capitelli, in rudimentale stile protoromanico. La copertura originale era con la volta a botte, costruita tutta in pietra: se ne conservano tracce sul lato destro. Ora è coperta con capriate, travi e listelli di legno, pianelle e coppi in laterizio.

La zona absidale è rialzata di un gradino: al centro vi è un altare con mensa monoblocco, rivolto verso il popolo. La luce solare vi penetra attraverso due monofore: una a doppio strombo è sita al centro dell’abside, l’altra è sul lato destro all’altezza dell’altare. Altre finestre, un tempo, erano aperte al centro della prima e quarta campata della parete meridionale.

Un inventario del 1728 riferisce che nell’antico altare, ornato a forma di cappella lavorata in legno, al centro c’era un dipinto su tavola raffigurante “S. Pietro Apostolo”, e nel piccolo timpano l’immagine in tela di “S. Maria della Mercede”. Di questi dipinti è scomparsa ogni traccia.

Pure questa chiesa è stata dichiarata opera monumentale di pubblico interesse storico ed artistico; per tal motivo gli ultimi restauri sono stati eseguiti a totale carico dello Stato.

Nel precedente intervento del 1876 fu modificata la facciata secondo il progetto dell’arch. Giuseppe sacconi, ed attorno da tre lati fu fatto uno sbancamento alto circa tre metri per migliorare l’impianto del cimitero comunale, iniziato fin dal 1812; ora all’esterno appare tutta sopraelevata e molto slanciata nella zona absidale, ben conservata. Intorno alla stessa data Tobia Paoloni dipinse il quadro in cui sono raffigurati la Madonna col Bambino, S. Pietro in piedi che implora la protezione della Vergine per le Anime del Purgatorio.

L’abside esternamente è ripartita in tre campate da due lesene. Il cornicione del sottotetto è stato rifatto con impiego di mattoni; nel resto, tutta la costruzione è stata elevata con pietra squadrata murata a calce.

Dal 1984, con la soppressione della parrocchia e Arcipretura dei SS. Lorenzo e Pietro, detta chiesa è proprietà dell’unica parrocchia dei SS. Giacomo e Quirico.

Giuseppe Crocetti

Tratto da: “LAPEDONA storia ed arte”, a cura di Luigi Rossi e Giuseppe Crocetti, Andrea Livi Editore, anno 1998