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santa lucia monte giberto 150

Chiesa di S. Lucia a Monte Giberto

Chiesa rurale a circa un chilometro dal paese

Chiesa rurale di Santa Lucia

Chiesa rurale di Santa Lucia

Questa chiesa è segnalata, come le altre, dalle Rationes decimarum, secondo le quali, negli anni 1290-1292, era retta da un certo don Bartolomeo, che non aveva la qualifica di cappellano. Questi versò in un’unica rata 10 soldi, somma modestissima che fa pensare a un beneficio di esigua rendita.
La chiesa di S. Lucia figura anche tra quelle di pertinenza della pieve di S. Maria Mater Domini, alla quale nel 1450 doveva versare, secondo l’inventario del Bonanni, 5 libbre, 7 soldi e 6 denari.
Una chiesa rurale dedicata a S. Lucia esiste ancora nel territorio di Monte Giberto e, con ogni probabilità, si tratta di un edificio ricostruito su quello medievale o, per lo meno, nella stessa zona, che porta ancora il nome di contrada S. Lucia, a sud-ovest del centro, da cui dista poco più di un km.
Risulta che in seguito la chiesa fu annessa alla parrocchia di S. Nicolò, come si evince da un relativo inventario del 1763. Vi si dice, fra l’altro, che nel 1728 questa chiesetta rurale fu rialzata e risanata nel tetto ad opera del pievano di S. Nicolò Pierantonio Orsini, il quale fece ornare con un nuovo quadro dipinto su tela e raffigurante la Madonna con il Bambino, S. Lucia, S. Michele arcangelo e S. Francesco di Paola.
La chiesa è menzionata anche negli inventari delle chiese montegibertesi del 1450 quando vengono elencati i rispettivi possedimenti, e in quello del 1771 in riferimento ai terreni appartenenti alla chiesa di S. Giovanni Battista di Monte Giberto, alcuni dei quali confinavano con il “beneficio di S. Lucia”.
L’edificio attuale, di piccole dimensioni e di umile struttura, è tutt’ora aperto al culto.
Si può notare, a conclusione, che la dedicazione di chiese a S. Lucia nel medioevo può considerarsi di influenza prevalentemente romana.

Giuseppe Santarelli

da Monte Giberto: Origini e primo sviluppo (Secoli XI-XV) di Giuseppe Santarelli