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le pecore nere

ASD “The Black Sheep” a Monterubbiano

Associazione dilettantistica no profit che ha come scopo quello di tracciare un sentiero tra Rubbianello e marina di Altidona sulle rive del fiume Aso

 

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Alessandro Corso: 6:50 …sono disteso sulla Valdaso, la statale che dal mare porta verso l’ entroterra, guardo il cielo, è limpido ma l’ immagine è offuscata da un riflesso, c’è uno strano silenzio, forse ho perso i sensi e sto sognando, forse non mi sono mai alzato
Mi guardo intorno frastornato, cerco di capire se il mio corpo risponde, mi alzo, sono vivo.
È iniziato tutto così, un po’ per gioco un po’ per sfida con chi fino ad allora avevo condiviso una passione, inutilmente.
Abito a Rubbianello, di MonteRubbiano, tengo a precisarlo perché il Sindaco attuale, che stimo per la sua schiettezza, ci tiene molto che le due frazioni siano unite nel nome e nello spirito.
Io qui non ci sono nato, ma mi è bastato poco per identificarmi nel cittadino tipo, con la differenza che per me qui tutto è nuovo e vedo tutto con gli occhi di un bambino.
Sono innamorato della collina di fronte a casa mia, ogni mattina quando faccio colazione mi diverto a fare un collage mentale di tutte le immagini che ho e le sovrappongo, mese dopo mese, creandomi un piccolo bene rifugio per quando il lavoro mi porta lontano da casa.
Dopo l’ incidente, nasce in me l’ esigenza di creare un alternativa a questa strada, la Valdaso è scenario di tutte le bellezze arroccate sulle colline, ma presenta una criticità dettata dalla larghezza ridotta delle carreggiate e nonostante questo risulta essere metà ambita di ciclisti che si addentrano richiamati dalla montagna che sovrasta il panorama ad Ovest.
Qui il turista è coccolato dalle morbide colline che dal mare vanno via via, inasprendosi sempre più, ma mai ostiche con chi decide di percorrerle per godere di un panorama mozzafiato.
Rubbianello ” di Montrubbiano ” si trova in un punto di snodo, o per lo meno lo è stato fino al crollo del Ponte che collega le due sponde, e per assurdo anche le due province.
Ma questo è un discorso a parte, la strada che scorre parallela al fiume e che taglia in due la nostra piccola frazione , nasconde un forte potenziale per chi sceglie come meta turistica la Valle dell’Aso, nel percorrerla si ha la sensazione di viaggiare attraverso un grande depliant, dove poter scegliere a destra e a sinistra tra innumerevoli borghi, più o meno vivi, ma pregni, tra cultura e storia, tra panorami ed enogastronomia ancora non contaminata dalle mode culinarie zero rivisitazioni, zero Nouvelle cosine, solo cose genuine e fatte a mano.
Il dialetto che fonde tutto questo risulta a primo acchitto molto semplice, ma rievoca periodi in cui il pontificato (Romano ) echeggiava tra le verdi Valli.
Tutto questo è confermato dall’incessante esposizione visiva di costruzioni storiche, clericali e non sparse per tutto il territorio.
Per chi vive a Monterubbiano, a differenza di Rubbianello, il tempo sembra essere un alleato, non un nemico, tutto riporta ad uno stile di vita sereno, per me che vengo da una città di provincia, sembra quasi surreale che possa esistere un posto così, e questo il turista lo avverte, soprattutto il suo stomaco che richiama un ambiente rilassato che invoglia alla convivialità.
Qui non è difficile , ritrovarsi trascinati in casa di qualche abitante, ammaliato da un caffè e una fetta di ciambellone fatto in casa.
Per capire fino in fondo cosa mi ha spinto a scrivere queste cose posto alcune foto di quello che è visivamente per me questa porzione di Valle, la vista che offre la balconata sud , le mura di cinta, che sono mèta ambita da noi biker, le discese tra gli ulivi e i calanchi, tipica con formazione rocciosa che contraddistingue le Marche da molte altre mete turistiche.
La nostra associazione, si posiziona esattamente al centro di questo racconto, nata con lo stimolo dell’ Ecomuseo dell’ Aso, ben presto diventa un progetto più complesso e completo, obbiettivo, quello di creare un sentiero lungo fiume, ricavato dagli argini, ove possibile, e con la creazione di un percorso natura, con l’ intento di far addentrare il turista nella Valle dell’ Aso in totale sicurezza.
Per farlo, ci siamo affidati ad uno studio di architetti , con esperienza ventennale nella progettazione di opere legate al territorio e per dare continuità al processo di sostenibilità del proprio territorio, abbiamo creato un progetto parallelo nel CENTRO DON BOSCO di Rubbianello.
Idea finalizzata alla realizzazione di un polo della MTB, che possa dare un punto di riferimento per chi pratica questo sport.
Con la scuola di MTB, gestita da ASD THE BLACK SHEEP MTB, si è cercato di aprire un nuovo capitolo per il CENTRO DON BOSCO, e soprattutto per la frazione, che risulta essere predisposta sia a livello di spazi, che come geolocalizzazione all’interno della Valle per escursioni o visite guidate
Al centro di queste due importanti realtà, SFA (Sentiero Fiume Aso) e la scuola PROGETTO CICLISMO PICENO, si affianca la cultura del turismo, che vede il progetto pilota #giroVALLANDO.

Alessandro Corso

 

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